Scegli i pensieri come scegli i vestiti
Ho letto un articolo su Marco Aurelio che diceva: "La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri."
Per anni avrei pensato che significasse: "Devi pensare positivo."
Poi il mio maestro mi disse una frase semplicissima:
"Scegli i pensieri come scegli i vestiti."
All'inizio mi sembrò quasi banale. O forse impossibile. Io ero completamente in balia della mia mente. I pensieri arrivavano e io li seguivo. Se erano pieni di paura, ero paura. Se erano pieni di rabbia, ero rabbia.
Con gli anni ho capito che non posso scegliere il primo pensiero che appare. Quello arriva da solo. Posso però scegliere se continuare a indossarlo.
E lì ho scoperto una differenza enorme.
Non si tratta di sostituire un pensiero negativo con uno positivo. Si tratta di chiedersi se quel pensiero mi sta aiutando a vedere la realtà oppure la sta deformando.
La mente continuerà sempre a produrre giudizi, paure, scenari e ricordi. È il suo lavoro.
Il mio, invece, è decidere quali pensieri meritano di essere ascoltati e quali posso lasciare andare.
Non è successo in un giorno. Ci sono voluti anni di pratica, di richiami, di errori e di piccoli passi.
Oggi la mia mente continua a parlare. La differenza è che non le credo più automaticamente.
E, forse, è proprio da lì che nasce una libertà che non avevo mai conosciuto.