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Odiare costa, una nuova pagina per fermare l'odio dilagante. Fermiamolo!

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Sono stanca, tanto! Stanca di tutta questa cattiveria gratuita! Gente che insulta con un odio che mi chiedo davvero come si possa conviverci e vivere bene! Ieri sera mi è capitato di leggere questo screen dovo l'odio è palese e ben radicato! Così tanto che la "signora", Lucia Albacello, in questione mi ha risposto  che "non ho detto nulla di male"... Ecco, scrivono cose simili e nemmeno si rendono conto di cosa hanno scritto! Da questa sono stata bloccata e so che Sara Bergamin ha cancellato l'account, ma rimangono Daniela Palombo, Annarita, Foschi,Mara Ricrosio, Alessio del''Abate, Patrizia Quercioli, Rosalba Vitale e Cristiano Panella e sono ancora liberi di commentare! A questo riguardo voglio segnalare una pagina che sta facendo molto. Vi prego di dargli un'occhiata perché l'odio deve avere davvero i giorni contati! Prendetevi un paio di minuti per leggere e aderite anche Voi a questa battaglia fatta solo di segnalazioni, una gue...

Trentatre trentini tornarono a Trento... a no, questa è un'altra storia!!

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La sera prima c'era stato un temporale. Veramente per tutto il mese  il cielo aveva buttato tanta acqua,  un luglio freddo e piovoso a dispetto di quelli che, tempo prima, avevano detto che la scelta del giorno era sbagliata... -Troppo caldo e i tuoi ospiti non saranno contenti!- Mi dissero in molti, ma noi non abbiamo ascoltato, quando mai lo abbiamo fatto! Sono le sette di mattina e per prima cosa corro alla finestra. Scosto le tende che rendono buia la mia stanza e vedo che il sole è già alto, il cielo è terso, di un azzurro da togliere il fiato! Apro le finestre e l'aria che entra sa di pulito e fresco.... bello! Suona il campanello e mamma fa entrare l'acconciatrice, il vociare al piano di sotto me lo conferma. Mi attardo ancora un attimo in quella che è stata la mia stanza per gli anni dell'adolescenza. Guardo il cuscino che ha asciugato tante lacrime e ascoltato tanti sospiri. Su quella scrivania ho scritto il mio diario, sdr...

La razza pura non è mai esistita e non esisterà mai

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C'è una cosa che mi rende davvero tanto tanto felice: per quanto tu ci provi con la tua cattiveria, il tuo disprezzo e la tua voglia di annientare chi è diverso da te, non esisterà mai la razza pura. Rassegnati, perché non è mai esistita e, nonostante te, continuerà a non esistere. Uscendo dai confini della propria mente si scoprirà la bellezza del mondo in tutte le sue sfumature e se ne verrà conquistati. La gente continuerà a cercare nuovi orizzonti, si innamorerà di altri colori e di altri odori. Non sarai tu, così schifato dalla diversità, a farlo, e non sarà nemmeno tuo figlio, ma magari sarà tuo nipote che, lontano dal tuo pensiero, lo farà. E allora il mondo sarà bello perché la razza pura, così radicata nel non-cambiamento, smetterà di esistere. Non ci sarà "la mia terra" o "il tuo posto": ci sarà un solo e unico luogo dove le tue parole di disprezzo per il diverso cesseranno di esistere, e non esisterà nemmeno più il ricordo della tua esisten...

Come tutto cambia.

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Ed ecco che tutto prende un'alta luce. O forse il tutto prende un'altra direzione. Martedì stavo passeggiando con la mia bici che ad un tratto un pullman di quelli doppi e belli lunghi accosta per fare la sua fermata. L'autista non mi vede (?) e mi stringe, mi stringe e mi stringe... finché mi batte contro e io cado. Sono alla fine del pullman, per fortuna, quando cado rovinosamente in mezzo alla strada. Sinceramente il mio pensiero erano la ruote, in quei lunghissimi secondi ho pensato che potevo davvero finirci in mezzo e invece mentre mentalmente dicevo cazzocazzocazzocazzo  il pullman finiva e io rimanevo libera di cadere. Non è stato un incidente grave, non ho visto angeli o la mia vita passarmi davanti, nulla di tutto ciò, ma quello che ricordo, oltre uno fottuto spavento era la situazione surreale che si stava creando. Sono a terra e guardo il pullman che non raccoglie le persone; si ferma, ma appena si rende conto che sono a terra, riparte. Un ragazzo che...

E torno a parlare di solitudine!

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Tante volte ho parlato di solitudine ed oggi ne parlo... ancora. La mia prima "solitudine" l'ho provata tanti anni fa, quando il mio Tomo ha lavorato lontano per parecchi anni e io stavo intere settimane da sola. Una solitudine relativa, dove c'erano le telefonate serali del Tomo  e di giorno c'era il web a farmi compagnia; ore e ore connessa con un mondo  che seppur virtuale riempiva il mio tempo. Ho comunque imparato a stare da sola senza dover dipendere dalla fisicità come era invece negli anni passati, l'ho considerato un gran bel passo avanti! Poi siamo partiti per il Brasile e là non ho più avuto modo di stare da sola. Nonostante tutto mi ritagliavo i miei momenti di solitudine ma non passavano più di un paio di ore che tornavo nel mondo fisico e chiacchieroso,  il tutto è durato tre anni. Ed ora eccomi qua, in terra straniera e sola per tutto il giorno ma in questo frangente non voglio più avvalermi del supporto virtuale. Perché? Ecco, settimana ...

Differenze culturali, quello che molti definiscono Culture Shock!

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Diciamoli; venendo direttamente da caotico Brasile, l'arrivo in Tunisia è stato più che mai soft e ancora prima di toccare questa bellissima terra l'ho amata. Guardavo affascinata dall'oblò dell'aereo e pensavo; ci sono quasi...questa sarà la mia terra! All'aeroporto c'era il mio Tomo ad aspettarmi e all'uscita l'aria tiepida di Tunisi mi ha accolta. Sono finalmente in Tunisia!! Quello che mi ha colpito fin da subito è stata la discrezione delle tunisine; in Brasile, almeno dove vivevo io, le donne sono abbastanza chiassose, vestite con abiti parecchio succinti e con teste colorate con colori a basso costo. Qua invece, anche chi non ha la testa coperta è molto discreta, silenziosa e a tratti elegante. Il panorama mi piace, anche se sulla strada che mi porta a quella che sarà la mia casa la spazzatura la fa da padrona, nulla che non abbia già visto nell'esperienza precedente. Gli ulivi prendono il posto degli eucalipti e il colore verde/grigio...

I motivi che mi spingono a girare il mondo?

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Oggi ho fatto una foto e l'ho messa nell'immagine di copertina di FB. Gianni, un caro amico blogger mi ha fatto una domanda al quale, li per li, non ho saputo rispondere ma mi ha portato a fare una riflessione. [...]Ancora oggi non riesco a comprendere bene i motivi che ti spingono a girare il mondo. Di motivi ce ne sono tanti in effetti. Tuttavia intuisco che c'è qualcosa di interiore in te che non riesco ad afferrare nella sua interezza. Ma, aldilà di qualsiasi eventuale ragionamento, io ti seguo sempre e ti voglio bene. A prescindere.[...] Quali sono i motivi che mi spingono a girare il mondo? Beh, i motivi, come ha detto Gianni, sono tanti ma la prima parola che mi viene è; la scoperta! Sono da sempre una persona curiosa. Ricordo da bambina quando i miei per la scuola mi hanno comprato l'atlante geografico... passavo ore a guardare la cartina chiedendomi come fossero quei luoghi e chi ci vivesse. La fantasia era quella di una bambina che amava immaginare, ma...