[Sguardo] Elize Matsunaga: il documentario che divide tra verità e manipolazione
Un’analisi critica sul racconto del crimine e sull’immagine costruita dalla protagonista. Ho appena finito di vedere il documentario su Elize Matsunaga e faccio davvero fatica a non emettere un giudizio. Non tanto per il crimine in sé, che è già di una gravità estrema, ma per il modo in cui viene raccontato. E quello che mi ha disturbato più di tutto è sentirla ripetere, come un mantra: “ho fatto un errore”. Un errore? Dici che hai fatto un errore?? Non hai sbagliato autobus. Non hai messo il sale al posto dello zucchero. Non hai dimenticato la porta di casa aperta... hai ucciso tuo marito! E anche se fosse stato per legittima difesa, non lo smembri e non lo distribuisci in mezzo ai boschi. C’è un limite tra l’umano e l’inumano, e lei lo ha superato. Il documentario sembra quasi costruito da lei stessa. Dice di non volere attenzione, ma poi si concede interviste, si mostra mentre prega, piange, si fa il segno della croce davanti alle telecamere. (In quelle sc...