Domande banali e un colibrì: quando non fare nulla è già il viaggio
Oggi non ho molto da fare e mi faccio domande banali, così sciocche che non necessitano nemmeno risposta. Osservo la palma davanti a me e guardo la pioggia che viene catturata dalle sue foglie. Quando queste si riempiono, l'acqua viene rilasciata e raccolta dalla tela che rimane in basso. Mi chiedo: quanta di quest'acqua verrà assorbita dalla pianta prima che evapori al primo raggio di sole? Il mio sguardo gira e va alle nuvole che, oggi, in assenza di vento, viaggiano lente. Mi chiedo se si accumuleranno ancora o si dissolveranno al sole prima di raggiungere una nuova meta. Ed ecco che arriva un colibrì, che succhia il nettare da un fiore cresciuto sulla siepe. Mi chiedo quanti fiori gli servano per sentirsi sazio. C'è poi una mosca sul bordo della poltrona, che si tiene salda per contrastare l'aria del ventilatore. Poi si rilassa, sfregando le sue zampette. Mi chiedo se esista un animale altrettanto sgraziato e fastidioso. La risposta arriv...