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Visualizzazione dei post con l'etichetta La mia vita in Tunisia

E ritorno a sorridere come piace a me! (Parliamo di denti!)

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  Sapete cosa amo tanto? Sorridere! Mi sono resa conto che non è tanto masticare, per quanto sia fondamentale, ma è sorridere che mi mancava tanto! Poterlo fare mi ha rimesso al mondo! Sono piena di vita ed entusiasmo come mai prima! Sorrido ogni momento e l'entusiasmo rende le mie giornate finalmente degne! Ormai è assodato; se non sorrido come dico io... muoio dentro! A febbraio è successo il disastro; mi è casato tutto! Un lavoro fatto 15 anni prima è andato a ramengo. Colpa mia, ho permesso alla paura di ignorare i primi segnali. Era un po' di tempo che sentivo un dolore sotto i denti dov'erano appoggiate le due arcate, ma siccome andare dal dentista non è nelle mie attività preferite, ho continuato a rimandare, finché una visita si è resa indispensabile visto che non potevo più masticare! Ma faccio un passo indietro... Appena arrivata qua ad Hammamet, quattro anni fa, ho incontrato una coppia conosciuta su una pagina di Expat in Tunisia. Non li ho frequentati molto, f...

E voi che mi dite?

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  Nella mia vita sono stata chiamata in tanti modi. Ah-ha, so a cosa state pensando ma no, non si tratta di parolacce. Certo, nella mia vita mi hanno chiamato in modi molto pittoreschi ma non è di questo che voglio parlare! Sono sincera quando dico che non mi ha mai dato fastidio che mi si chiamasse signora , anche quando avevo qualche anno di meno. L'ho sempre considerata una forma di rispetto, specialmente se a farlo erano i più giovani, se poi a farlo erano i più vecchi, ho sempre pensato che probabilmente è perché mi vedevano come una persona matura! Giuro, mai sentita a disagio o più vecchia per questo! Poi succede che nel 2001 ci trasferiamo in Brasile e lì hanno iniziato a chiamarmi senhora o il più usato  dona . Devo dire che dona Sara mi è piaciuto subito per il suono che dava la pronuncia! Nulla di reverenziale, solo un modo carino di chiamare. Quando chiedevo di chiamarmi semplicemente Sara mi guardavano come a voler dire; non potremmo mai farlo !! Poi è stata la...

Quando la paura paralizza.

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  L'altro giorno stavo chiacchierando al telefono con mia madre e lei ha avuto una bella intuizione. In verità la mia Mamuska ha sempre avuto belle intuizioni, ma in gioventù non sempre ho voluto ascoltarla. Da un bel però ho imparato ad ascoltarla! Ma torniamo a noi. Le ho chiesto una cosa riguardo a mio padre di quando ha avuto l'infarto; se quando è tornato a casa  lei ha continuato ad aver paura. Sì perché per me è stata davvero dura. Nel post precedente l'ho liquidata con "qualche notte d'insonnia" quando in verità le notti sono state tante di più e non era semplice insonnia. Dopo che è tornato dall'ospedale mi alzavo per vedere che Tomo stesse bene e se non lo sentivo russare  mi alzavo più volte. Mi sono fermata a dormire con lui più notti, arrivando a toccarlo per vedere se era caldo e se respirava. Poi mi sono imposta di tornare nella mia stanza ma sempre con la porta aperta e sempre vigile. Ma capivo che le giornate erano sempre più pesanti e io ...

Scampato pericolo... A tutto c'è un perché!

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Sono di nuovo qua. Non pensavo sarei tornata così presto ma rispondendo a  Graziana mi si è accesa una lampadina. Sono in Tunisia da due anni ormai, e qui come non mai, mi sto facendo le "ossa", sarà per questo che il mio vero carattere ora esce fuori più prorompente che mai? Ecco, dopo aver scritto questo mi sono resa conto che quello che mi ha reso più forte, indipendente (o più stronza) è l'ennesimo dramma a lieto fine che mi è successo più di un mese fa. Si sa che gli eventi ci cambiano ma quello che viene fuori a volte ci sorprende. No, non è cattiveria. Non mi sento più cattiva, ma forse più consapevole che la vita è così effimera che si giunge alla conclusione che bisogna dare un taglio netto a ciò che ci rende ansiosi e, nel mio caso, dipendenti a qualcosa che ci fa star male.   E' il 18 di ottobre, sono circa le 3,30 del mattino e sento il mio Tomo che mi chiama urlando.

Emmò mi sono rotta però!

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  Wow, è un sacco di tempo che manco… in verità, ora che sono qua, è mancato tanto anche a me! Da che parte iniziare? Bene senza tanti tanti giri di parole, come mio solito fare, vado dritta al punto; ho un carattere di merda! Troppo diretta e scurrile?  Mi scuso già da ora se urterò qualche mio eventuale lettore ma  oggi va così. Esatto ho proprio quel carattere lì. Ma questo non mi ha mai impedito di essere gentile e disponibile, così tanto che ho sempre odiato quei meme che consigliano di trattare come vieni trattato visto che io mi sono sempre comportata con gli altri come mi piacerebbe esserlo a mia volta.  Crescendo ho capito che non per tutti è così.  Io sono quella che chiama e che manda messaggi, da sempre! L'ho imparato da mia madre; esserci sempre, poco importa se gli altri non lo fanno, tu devi esserci. Emmò mi sono rotta però ! Sì sì, lo so che questo scritto è diretto a qualcuno in particolare e, sì lo so, dovrei dirlo direttam...

Come tutto cambia.

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Ed ecco che tutto prende un'alta luce. O forse il tutto prende un'altra direzione. Martedì stavo passeggiando con la mia bici che ad un tratto un pullman di quelli doppi e belli lunghi accosta per fare la sua fermata. L'autista non mi vede (?) e mi stringe, mi stringe e mi stringe... finché mi batte contro e io cado. Sono alla fine del pullman, per fortuna, quando cado rovinosamente in mezzo alla strada. Sinceramente il mio pensiero erano la ruote, in quei lunghissimi secondi ho pensato che potevo davvero finirci in mezzo e invece mentre mentalmente dicevo cazzocazzocazzocazzo  il pullman finiva e io rimanevo libera di cadere. Non è stato un incidente grave, non ho visto angeli o la mia vita passarmi davanti, nulla di tutto ciò, ma quello che ricordo, oltre uno fottuto spavento era la situazione surreale che si stava creando. Sono a terra e guardo il pullman che non raccoglie le persone; si ferma, ma appena si rende conto che sono a terra, riparte. Un ragazzo che...

I motivi che mi spingono a girare il mondo?

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Oggi ho fatto una foto e l'ho messa nell'immagine di copertina di FB. Gianni, un caro amico blogger mi ha fatto una domanda al quale, li per li, non ho saputo rispondere ma mi ha portato a fare una riflessione. [...]Ancora oggi non riesco a comprendere bene i motivi che ti spingono a girare il mondo. Di motivi ce ne sono tanti in effetti. Tuttavia intuisco che c'è qualcosa di interiore in te che non riesco ad afferrare nella sua interezza. Ma, aldilà di qualsiasi eventuale ragionamento, io ti seguo sempre e ti voglio bene. A prescindere.[...] Quali sono i motivi che mi spingono a girare il mondo? Beh, i motivi, come ha detto Gianni, sono tanti ma la prima parola che mi viene è; la scoperta! Sono da sempre una persona curiosa. Ricordo da bambina quando i miei per la scuola mi hanno comprato l'atlante geografico... passavo ore a guardare la cartina chiedendomi come fossero quei luoghi e chi ci vivesse. La fantasia era quella di una bambina che amava immaginare, ma...