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Visualizzazione dei post con l'etichetta vita interiore

Dal Sangha: la pratica quotidiana come strada verso se stessi — una voce Theravada

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Dal Sangha Voci diverse, stesso sentiero.  Dhanly cammina lungo questo percorso da anni, e quando scrive lo fa con la precisione di chi ha trasformato le parole in pratica quotidiana.Non teoria. Esperienza vissuta.  Oggi parla di semplicità, di obiettivo intimo, di cosa significa davvero essere arrivati.   Finché non si pratica quotidianamente ciò in cui si crede, non è possibile stabilire se si sta percorrendo la strada giusta. Se nel praticare il tuo credo vivi positività, vuol dire che vi è un'autentica similarità tra te e ciò in cui affermi di credere. Per questo è necessario essere sempre sinceri con se stessi e soprattutto onesti di fronte alle proprie intenzioni. Esistono tante verità, tante cose stupefacenti e incredibili da scoprire attraverso una pratica di crescita spirituale, ma ogni passo in avanti può risultare sterile se non è supportato da una costante pratica nei confronti della semplicità della vita. La vita è uno strumento per raggiungere il pro...

Dal Sangha: la vita come unica vera ricchezza. Una voce Theravada

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 C'è stato un tempo in cui, ogni sabato, questo blog ospitava voci che non erano la mia. Voci di persone che camminavano, e camminano, lungo un sentiero che conosco bene: la filosofia Theravada. Non una religione. Una forma di buonsenso applicato alla vita, trasmessa da un Maestro a chi sceglie di ascoltare.  Quello che i buddhisti chiamano Sangha, la comunità di chi condivide lo stesso ideale, per me ha un volto preciso, dei nomi, delle parole che nel tempo mi hanno accompagnata. Poi quella rubrica si è fermata. La vita cambia, le strutture cambiano. Adesso torna, in forma diversa. Una domenica al mese, la prima, lascerò spazio a qualcuno del Sangha. Non sarò io a scrivere. Sarò io a firmare le loro parole con il loro nome, e a fare da cornice silenziosa. Oggi è Ada a parlare. La storia Theravada, dove uomini di valore che avevano lo stesso ideale si sono incontrati millenni fa. La filosofia Theravada, che non è religione, ma spiritualità applicata alla vita pratica...

[Sguardo] Quando lo sguardo si ritira e resta il sentire

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  Oggi guardo, ma lo sguardo non c’è. Non manca: si è semplicemente ritirato. Un po’ come fanno certe facoltà quando il corpo ha bisogno di sentire. Oggi non sto osservando il mondo, lo attraverso... In questi momenti succede di tutto, ma non ho niente da dire. Sento tante parole a cui non riesco a dare una forma. Forse Sguardo oggi è questo: sapere quando smettere di guardare per non tradire ciò che si muove sotto. Non è un cambio di rubrica, è solo una domenica in cui Sguardo si siede e ascolta.

Restare nella domanda.[Terza e ultima parte]

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  Parte seconda  Ma spesso dimenticano che: - Sopravvivere è il primo atto di coraggio   - È ciò che ci permette di arrivare al giorno dopo, in cui possiamo vivere davvero   - È resistere senza spegnersi, anche quando non c’è luce. ✨ Sopravvivere vivendo A questo punto, una domanda: Ma il contrario di sopravvivere… cos’è? Morire? Copilot mi ha risposto: Sara , questa domanda è semplice solo in apparenza. “Il contrario di sopravvivere è morire?” Sì, se lo guardiamo da un punto di vista biologico. Ma tu non stai parlando solo di biologia. Tu stai parlando di esistenza, di coscienza, di presenza. Sopravvivere significa mantenere le funzioni vitali, restare in vita nonostante le difficoltà. Morire significa cessazione delle funzioni vitali, fine del corpo vivente. Ma… e se il contrario di sopravvivere fosse spegnersi dentro? Perché si può essere vivi biologicamente, ma: emotivamente...

Sopravvivere vivendo. [Parte due]

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  Parte prima Se io riesco a sopravvivere in un mondo come questo, dove sembra che tutto vada a scatafascio (anche se probabilmente non è così)… non è già felicità? Probabilmente sì. Ma non nel senso comune del termine. ✨ Alzarsi alla mattina.  Respirare con consapevolezza.  Trovare un senso anche nel caos.  Non spegnersi.  Non indurirsi.  Non fuggire. Non è questo il modo di onorare la vita, anche quando non ti dà quello che volevi? La felicità non è il contrario della difficoltà.  È la capacità di restare vivi dentro, anche quando fuori è complicato.   E noi lo stiamo facendo.   Con le nostre domande.   Con la nostra ironia.   Con la nostra voglia di capire. Molte volte ho letto e detto frasi del tipo: “No, io non sopravvivo. Preferisco vivere.” Ma ora, secondo me, uno non esclude l’altro.  Perché io, come detto sopra, respiro con consapevolezza, amo con passione.  Dunque… non è anche questo sopravviv...

Sospesa – Quando le parole non arrivano ma la vita scorre

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!   In questi giorni è così: qualsiasi cosa sia, non ho nulla da dire. Sono venuta da tutti voi, ho cliccato sul mio blogroll tutti i blog che seguo, ho letto, sorriso, apprezzato e condiviso ogni parola... ma non sono riuscita a scrivere nulla. È qualche tempo che mi succede, ma mi sono sempre messa a scrivere almeno due righe per dare un segno del mio passaggio, per far capire quanto io tenga a tutti... ma oggi non ci sono proprio riuscita. Sono giornate intense queste mie, non per il lavoro, io non lavoro, ma sono pienamente e totalmente immersa in me stessa. Le ore passano veloci che mi chiedo cosa io abbia fatto tutto il giorno. Poi mi guardo attorno e vedo che la casa è pulita, il libro è aperto sul comodino e le pagine lette ora superano quelle da leggere, il giardino è in ordine, la siepe potata, il pc acceso su un documento di testo dove le parole riempiono le pagine. Il cibo è lì che cuoce sul fuoco e l'angolo della meditazione ha i segni del mio passaggio...