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Finalmente si sono conosciuti!

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Il pensiero del martedì Stamattina ho assistito a una scena che, quando avevo dieci anni, avrei considerato fantascienza. Ho un robottino che gira per casa. L'abbiamo chiamato Goldrake e stava pulendo il pavimento mentre io piegavo i panni ancora caldi dell'asciugatrice. Nel frattempo la lavastoviglie stava lavando i piatti. A quei tempi mancavano solo le spazzole rotanti di Goldrake e avrei potuto dichiararmi ufficialmente nel futuro. Sì, lo so, la lavastoviglie esisteva già... ma noi eravamo poveri. Però ricordo bene che avevamo il tostapane! 😄 Stavo pensando che nella mia vita ho cambiato tante case e tanti Paesi e mi sono resa conto di una cosa: nella mia vita da nomade ho avuto praticamente tutto... ma mai tutto insieme. Nel mio periodo dominicano lavavo i panni a mano e cucinavo con un piccolo fornello a gas. Però non stiravo. L'assenza del ferro da stiro, in quella parte della mia vita, è stata una grande benedizione! A Bergamo avevo la lavastovigli...

Lo chuveiro elétrico, ovvero come il Brasile ha reinventato la doccia (e la fisica)

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  C'è un oggetto, in Brasile, che riesce a mettere d'accordo tutti gli stranieri appena arrivati: lo chuveiro elétrico. La doccia con la resistenza elettrica incorporata. Nella versione economica ha perfino i fili bene in vista, quello che sparisce nel muro senza troppe spiegazioni e un'aria da esperimento fatto in casa. La prima volta che l'ho visto non mi sono scandalizzata. Non ho fatto un passo indietro, non ho chiesto: "Ma è sicuro?". Non ho fotografato l'impianto per mandarlo agli amici italiani con tre punti esclamativi. Sono sempre stata aperta alle novità e, sinceramente, non penso che se fosse pericoloso avrebbe così tanto successo, non vi pare? Quindi perché preoccuparmi? Con il tempo, però, ho fatto come si fa qui: ho scelto la mia versione di fiducia. Il mio chuveiro è costato  qualche real in più; niente fili a vista, tutto chiuso e pulito, con un piccolo comando a bastone, un pitulino, che regola la temperatura con un gesto solo. Altro c...

Una riflessione nata mentre pulivo il giardino: l’erba cresce forte dove non dovrebbe, e così anche le persone. A volte la resilienza nasce proprio dove manca tutto.

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Erba tra i mattoni Stavo pulendo il giardino. L’erba che abbiamo piantato non è granché: cresce a fatica, si dirada, sembra sempre stanca.  Ho raccolto le foglie, poi sono passata al marciapiede del residence, dove hanno messo gli autobloccanti. Tra un mattoncino e l’altro, ho notato tantissima erba. Verde. Forte. Ostinata. Non sono nemmeno riuscita a tirarla via. E lì mi è venuto da pensare. Com’è possibile che su un prato di terra concimata, con acqua e sole, l’erba faccia fatica a crescere… mentre tra le fessure di due mattoncini, sopra il cemento, senza concime né cura… venga fuori così rigogliosa? Mi è sembrata una metafora della vita che mi porta a pensare a quel fiore sull'asfalto . A volte chi ha tutto, soldi, bellezza, fama, comfort non riesce a fiorire davvero. Mentre chi non ha nulla, né salute né ricchezze, ma solo una tenacia incrollabile… riesce a diventare forte, bello, resistente. Come quell’erba tra i mattoni. F...