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Visualizzazione dei post con l'etichetta silenzio

Tornare in un posto che non esiste

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Vi porto con me Tornare in un posto che non esiste è la forma più pura di libertà. La notte scorsa ci sono riuscita di nuovo . Avrei dovuto scrivere subito, perché oggi la magia non è più la stessa ma... Esco dalla stanza e sono in una piccola anticamera. Alla mia sinistra c'è una porta, anche quella bianca. La apro ed è un bagno. Anche qui i pavimenti sono bianchi, con modanature alte un metro di legno bianco. Le pareti e il soffitto sono blu notte. C'è una vasca da bagno in metallo, di quelle alte per appoggiarci la testa, smaltata di bianco con i piedini anch'essi blu. Ma la parte alta non si trova contro il muro, al contrario: chi si siede nella vasca può vedere, dalla grande finestra, lo stesso ibisco rosso che si vede anche in camera. Il lavandino è una tazza bianca di ceramica. Sopra, uno specchio incollato al muro con una cornice di piccoli bastoncini imbiancati dal sale del mare. Esco e sono di nuovo nell'anticamera. Alla mia sinistra c'è ...

Chiudi gli occhi e il mondo cambia forma

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  Il pensiero del martedì Chiudi gli occhi e il mondo non sparisce.  Cambia forma. Entro nella mia stanza e mentre lo faccio mi riempio di meraviglia. Il letto è bianco, con cuscini enormi, tutto bianco. La parete è azzurra, di quell'azzurro cielo che infonde tranquillità. Sopra il letto c'è un quadro: raffigurato c'è un paesino di calce bianca con una bouganville rosa. Vicino al letto non c'è un comodino, c'è una sedia blu con una candela alla lavanda e un mazzolino di fiori gialli. A terra la ceramica bianca, opaca, con tappeti di corda intrecciata. Alla mia sinistra c'è un armadio piccolo a due ante, anche quello azzurro sbiadito, e il tempo ha cancellato quello che dovevano essere girasoli. Alla mia destra invece vedo una finestra e fuori, non troppo lontano, un cespuglio di ibisco rosso. Riesco a immaginare la felicità delle tartarughe quando i fiori cadranno. Ma la cosa più bella è la porta, grande, alta, e sopra, attaccata a un bastone, u...

[Sguardo] Quando lo sguardo si ritira e resta il sentire

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  Oggi guardo, ma lo sguardo non c’è. Non manca: si è semplicemente ritirato. Un po’ come fanno certe facoltà quando il corpo ha bisogno di sentire. Oggi non sto osservando il mondo, lo attraverso... In questi momenti succede di tutto, ma non ho niente da dire. Sento tante parole a cui non riesco a dare una forma. Forse Sguardo oggi è questo: sapere quando smettere di guardare per non tradire ciò che si muove sotto. Non è un cambio di rubrica, è solo una domenica in cui Sguardo si siede e ascolta.

Quella strana emozione che non è aspettativa: è la Vita che accade.

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  Ogni tanto sento questa emozione. Per anni l'ho chiamata aspettativa, come se dovesse succedere qualcosa di bello. Un po' come le farfalle nello stomaco prima di un viaggio: una vibrazione leggera, viva. Me la sono sempre goduta, quel momento. Poi però il momento passava. Io restavo in attesa. E la cosa straordinaria non arrivava mai. Così arrivava la delusione, e io andavo avanti. Oggi ho sentito la stessa emozione. E, come sempre, me la sono goduta. Ma qualcosa è cambiato… Non ho aspettato che la cosa meravigliosa succedesse, perché mi sono accorta che stava già succedendo. Non c'era un poi. Non c'era una promessa da mantenere. Ciò che sento non è più aspettativa, ma Vita che accade. È il movimento stesso dell'essere viva, qui, adesso. E per la prima volta quell'emozione non chiede niente. Non anticipa, non promette e non delude. È completa così com'è…

Diventare casa: rifugio tra foresta e imperfezioni

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Un racconto personale sulla nuova casa, tra natura, silenzio e il coraggio di abitare il proprio abisso... Da qualche giorno siamo nella casa nuova. Lo avevo raccontato qui un po’ di tempo fa. Ho sempre amato i panorami, quei luoghi dove i miei occhi potevano perdersi oltre l’orizzonte, lontano, e sognare posti nuovi. Ho sempre immaginato una grande casa in cima a una collina, magari rivolta a ovest, così da poter ammirare il sole che tramonta e godere del giorno che svanisce, salutandolo con la promessa di un ritorno il giorno dopo. Mai avrei pensato di vivere chiusa su tre lati di foresta vergine e, sebbene avessi detto che andava bene così, pensavo che me la stessi raccontando. E invece, sorpresa sorpresa, lo adoro! Dentro questo muro verde pieno di vita ho trovato il mio rifugio. Nessuno mi vede e non vedo nessuno. Solo il suono del vento tra le foglie. Questo mio nuovo nido non ha nulla di perfetto: una ristrutturazione fatta da ...

Imparare ad essere casa: un dialogo con me stessa

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Un viaggio interiore tra inquietudine e consapevolezza: imparare ad essere casa di sé stessi. Qualche giorno fa scrivevo di un momento duro, forse uno dei più faticosi che io abbia attraversato. Scrivevo con il cuore stanco, con la sensazione di voler “tornare a casa”, senza sapere davvero dove fosse quella casa. In quei giorni mi era chiaro solo che non si trattava di un luogo fisico, ma di qualcosa di più profondo, di uno stato dell’anima che avevo perso di vista. Oggi, rileggendo quelle parole, mi accorgo di quanto fossero vere, anche se incomplete. Perché il tempo, l’ascolto e il silenzio hanno continuato a lavorare dentro di me, portando alla luce una comprensione nuova: forse non stavo cercando una casa… forse stavo imparando ad essere casa. È da quella consapevolezza che è nato questo dialogo, come un passo naturale del mio sentire. Una risposta arrivata non dall’esterno, ma da un luogo intimo e antico, dove finalmente ho smesso di cercare ...

Vivere dentro la foresta: la mia Vita nella Reserva Ibirapitanga

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Entrata della riserva,  la porta sul mio paradiso!  Ne ho parlato più volte ma non ho mai approfondito. Da due anni vivo nella Reserva Ibirapitanga , a Santa Isabel, e ogni giorno mi sveglio con il suono dei tucani, il volo dei colibrì e il silenzio potente della foresta. Ma c'è anche la possibilità che dei pappagalli inizino prestissimo a zampettare sulla canale e rancontarsela alla grande! Questo vuol dire che il mondo si sveglia quando il mondo vuole! Perciò posso proprio dirlo, qua non si vive vicino alla natura, si vive dentro di essa! La riserva è un progetto unico , nato oltre vent’anni fa, che ha preservato 5 milioni di metri quadrati di foresta atlantica vergine . La Mata Atlantica. Ma non è solo la grandezza a renderla speciale. È il rispetto e soprattutto la cura. Inizio col dire che abbiamo un vivaio interno, gestito da tre persone meravigliose, dove coltivano alberi e fiori nativi che ha come scopo di offrire  gratuitamente ai residenti per i ...

Dentro di me già ci sono.

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  Riflessioni su quella strana difficoltà di mettersi in primo piano. C’è chi ha bisogno di dire “io” per esistere. Io, invece, faccio fatica a mettermi in primo piano, da sempre!  Ma non perché non mi veda,  perché dentro di me, ci sono già. Non ho bisogno di occupare spazio per sentirmi viva. Non ho bisogno di raccontarmi a voce alta per sapere chi sono. Eppure, ogni tanto, mi chiedo: perché mi viene così difficile dire “io” davanti agli altri? Forse perché per anni, troppi, ho imparato a non disturbare, a fare la brava bimba, a non chiedere troppo, a non brillare troppo. Forse perché ho visto che chi si mette davanti, spesso viene giudicato. Forse perché ho capito che la vera forza non ha bisogno di palco. Eppure, scrivere è un modo per uscire dal silenzio senza urlare. È un modo per dire “ci sono” senza invadere. È un modo per mettere me stessa al centro, ma con grazia. Ieri ero a messa per la prima comunione del figlio...

Blackout: Quando la luce non c’è: il silenzio che mi ha cambiata.

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Il blackout in Europa mi ha portato in tempi lontani, era il 2005 o giù di lì... Siamo qua a Los Patos de Barahona da qualche tempo ormai e ci stiamo abituando ai loro ritmi… Lavoriamo a questa casa che abbiamo affittato, con la lentezza che caratterizza questo popolo, e vi dirò che non è poi così male!   La giornata per me inizia alle nove, e mi sveglia Tomo con il rumore del giornale e la colazione pronta. Il fanciullo dorme fino a tardi: lui sta sveglio la notte quando finalmente c’è corrente.   Fatta la colazione, Tomo si occupa delle piccole incombenze della casa, come il giardino e l’orto, e poi passa alle cose che immancabilmente si rompono. Io, invece, mi occupo della casa. Non ci sono ancora soldi per la lavatrice, quindi per mesi lavo tutto a mano. La sera prima metto a bagno il bucato, e al mattino inizio a sbattere e strofinare tutto per poi risciacquare sotto la canna dell’acqua (ovviamente quando c’è acqua, che arriva solo finché funzionano le pompe!)....

Sospesa – Quando le parole non arrivano ma la vita scorre

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!   In questi giorni è così: qualsiasi cosa sia, non ho nulla da dire. Sono venuta da tutti voi, ho cliccato sul mio blogroll tutti i blog che seguo, ho letto, sorriso, apprezzato e condiviso ogni parola... ma non sono riuscita a scrivere nulla. È qualche tempo che mi succede, ma mi sono sempre messa a scrivere almeno due righe per dare un segno del mio passaggio, per far capire quanto io tenga a tutti... ma oggi non ci sono proprio riuscita. Sono giornate intense queste mie, non per il lavoro, io non lavoro, ma sono pienamente e totalmente immersa in me stessa. Le ore passano veloci che mi chiedo cosa io abbia fatto tutto il giorno. Poi mi guardo attorno e vedo che la casa è pulita, il libro è aperto sul comodino e le pagine lette ora superano quelle da leggere, il giardino è in ordine, la siepe potata, il pc acceso su un documento di testo dove le parole riempiono le pagine. Il cibo è lì che cuoce sul fuoco e l'angolo della meditazione ha i segni del mio passaggio...