La gioia di abitare: costruire uno spazio che rispecchi sé stessi
La gioia di abitare finalmente la mia vita
Per molto tempo, ogni volta che mi veniva voglia di comprare qualcosa, arrivava subito la stessa domanda: “Ok, e poi, quando me ne devo andare...cosa ne faccio?”. La voglia di abbellire una casa, di scegliere un oggetto o un dettaglio, si fermava lì. Ed era così frustrante, anzi, castrante! Perché dopo c’era sempre un “poi” senza risposta: un trasloco possibile, una fine già prevista, una casa che non era davvero mai davvero mia.
Ora invece arrivano pacchi. Arrivano uno alla volta, e ogni volta è come ricevere un regalo: una televisione, una tostiera, posate, piatti, pentole, persino delle poltrone! Apro quelle scatole lentamente, non per l’oggetto in sé, ma per quello che rappresenta.
Scelgo, appoggio, decido dove stare. Non sto semplicemente riempiendo una casa: sto facendo spazio a me.
È una gioia semplice, quasi silenziosa, che non provavo da tanto tempo. La gioia di abitare, finalmente, non solo un luogo ma la mia vita.
