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Visualizzazione dei post con l'etichetta Una lettera solo per dire GRAZIE

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... La conclusione!

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Qua il post precedente... La parte finale decido di lasciarla raccontare al mio fanciullo... Aggiungerò solo delle note personali qua e la... ma perlo più sarà Daigor a raccontare!! -Daigor L'incubo sembra finito per davvero... mi risveglio finalmente a Udine (chissà perchè pensavo di essere a Perugia), e vedendo mia madre le dico; "Portami via da questo inferno!"... mi rendo conto di parlare piano, faccio fatica, quasi le parole dovessi trascinarle fuori a peso. Mi chiede perché, le dico che gli infermieri sono cattivi, mi torturano, mi accorgo di essere legato, non so ancora se quello di prima era un sogno o realtà... finalmente mi riaddormento in un sonno tranquillo... Sono in ospedale, ora lo so, ci sono i miei genitori, ma sulle pareti vedo cose muoversi, nel cielo che vedo al di la della mia finestra, vedo strani lampi, ma sono sveglio e chiedo: -Cosa c'è al di là del cielo?- I miei non capiscono ciò che intendo  e pensano che sia colpa della...

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... Settima parte!

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Qua il post precedente... La notte sarà dura e dormire impossibile... quelle sue lacrime mi tormenteranno tutta notte, ma so che è un nuovo inizio... ancora ignoto ma pur sempre un inizio... e noi sentitamente ringraziamo! La notte, bene o male è passata e ci svegliamo con una nuova prospettiva e speranza: Daigor si sta svegliando! Nulla di nuovo nel quotidiano, colazione come sempre e faccende! Sono in cucina, ho tutto aperto, le giornate nonostante siamo ormai a metà ottobre, sono ancora miti. Ad un certo punto sento il trillo del telefono nella saletta comune, finora restato muto. -Ma è il telefono?- -Sì...- -Boh... rispondo ma mi sa che hanno sbagliato numero...- Dico avviandomi a rispondere. -Pronto?- -Signora Sara?- -Sì...?- -Buongiorno, la chiamo dalla terapia intensiva manonèsuccessoniente!- Mi dice tutto d'un fiato. -Oh signur che spavento!- dico io nonostante fossi stata prontamente rassicurata! -Eh, immagino... Senta, suo figlio è un po...

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto...Sesta parte!

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Qua il post precedente... Come tutte le sere ci andiamo a sedere sul portico guardando sempre in quella direzione, aspettando che la luce della sua stanza si spenga...  -Buonanotte piccolo, che i prossimi giorni ti trovino sempre più sveglio e vigile, non mollare mai!- E' lunedì mattina presto e purtroppo ci tocca uscire per andare a fare la spesa, ieri i negozi erano chiusi e se vogliamo pranzare... ci tocca!  Ma il pensiero è fisso all'imminente risveglio di Daigor, ieri ci hanno detto che inizieranno a diminuire la sedazione... e io non so davvero che aspettarmi! Non vedo l'ora eppure ho paura che ci sia qualcosa che non va. E se ci fossero stati dei problemi di cui non sono a conoscenza? Camminerà ancora? Parlerà, ragionerà... e se non fosse più come prima? Io non voglio pensarci ma la paura si insinua perfida nella mia mente e io faccio fatica a farla tacere! Iniziamo il nostro giro e proprio nel reparto frutta chi ti incontro? Alessio, un infermiere...

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... Quinta parte!

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Qua il post precedente... La la notte passa e l'alba ci accoglie con un telefono misericordiosamente muto... e noi sentitamente ringraziamo! I giorni continuano a passare ormai scanditi di quelle routine che a noi servono per non cedere, ma arriva il sabato dove vengono a trovarci i miei. Con varie scuse, quali la lontananza, siamo riusciti a tenere lontani tutti... detta così sembra brutto, ma era davvero una necessità la nostra di non rompere gli schemi. Non ci sentivamo soli e volevamo mantenere i nostri ritmi. La scusa della lontananza è andata bene per i parenti di Claudio che dovevano venire da Biella, 500 chilometri da fare in giornata son davvero troppi, ma per i miei non ha funzionato! Sono arrivati accompagnati da mia sorella e dal suo compagno con la voglia di vedere il loro nipote, ma anche li ho dovuto inventarmi sul momento la classica espressione da poker... ho dovuto trovare un'altra scusa! -Mi spiace, ma in terapia intensiva fanno entrare solo...

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... Quarta parte!

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Qua il post precedente... Da sotto il porticato della nostra casetta si vede la finestra della stanza di Daigor. Quella posizione ci farà sentire ancora più vicini a lui. Nelle giornate che verranno ci troveremo molte volte seduti su di una sdraio, sotto il portico, avvolti da una coperta con lo sguardo fisso a quella finestra, quasi a mandare tutta la nostra energia; forza fanciullo... ti prego, tieni duro! Le giornate proseguiranno tutte uguali, tutte scandite da ritmi ben definiti! La mattina ci si alza; colazione, faccende di casa, pranzo, piatti e alle 13,00 circa si inizia a fissare l'orologio, quasi a voler spostare in avanti il tempo con la forza di volontà! Non rimaniamo mai fino alle 14... ci avviamo e attendiamo mesti in quella saletta d'attesa.  Alle due inizia il calvario... ogni volta che si apre la porta, decine ti teste si alzano tutte assieme e occhi guardano speranzosi che venga detto il proprio nome. La persona nominata si alza e la porta si chi...

Terapia intensiva: la sala d'aspetto, gli angeli in corsia e una finestra da non perdere di vista. Terza parte.

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Qua il post precedente... Più tardi berrò il mio latte caldo, due biscotti e una pasticca... devo dormire, so che saranno giornate che mi vorranno forte... Forza Sara non perdere la luce, tieniti aggrappata per te, per Daigor, per Claudio e per chi ha bisogno! Un'alta notte senza incubi... quelli troveranno terreno fertile più avanti, ma ora devo andare avanti! Un'altra notte senza incubi... quelli troveranno terreno fertile più avanti, ma ora devo andare avanti! Mi sveglio quando fuori sta spuntando il sole e ricordo subito perché sono lì... mi affaccio alla finestra e quello che vedo è solo nebbia... la stessa che avvolge la mia anima. Il cellulare non ha suonato e questo mi fa ben sperare... un'altra notte è passata, la seconda... il nostro Fanciullo tiene duro! Mi sistemo come posso e vado al bar della pensione. La signora mi chiede come mi sento, una domanda retorica, sa benissimo come mi sento, ma io apprezzo la cortesia. Chiedo due caffè e li port...

Terapia intensiva: il giorno in cui ho imparato cosa vuol dire essere vivi.Seconda parte.

Qua il post precedente... Sarà una notte senza incubi solo grazie ai sonniferi... alle 5 siamo in viaggio. Il dottore ci ha talmente rassicurati che portiamo un cambio ciascuno e uno per il Fanciullo, compreso il casco e il giubbotto per riportare indietro la moto, convinti come siamo di portarlo a casa il giorno dopo... Non è che ricordi bene il viaggio... è passato come fossi stata chiusa in un bozzolo ovattato dove il dolore non può entrare. So di aver chiamato alcuni amici per metterli al corrente di quello che era successo. All'epoca frequentavo un forum di discussione dove avevo avuto il piacere di conoscere anche fisicamente persone stupende. Ricordo di aver parlato con Daniele, Manuela, Luce e di aver mandato una serie di messaggi... avevo bisogno di energia che mi aiutasse a trovare la luce in quella notte che temevo senza fine. Vero, eravamo ottimisti, avevamo voluto credere a quel dottore, ma dentro di noi c'era la paura di una brutta verità ben camuffat...

Cercando l'alba dentro la fine di un tramonto... Prima parte.

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Sento qualcosa che sta venendo fuori e forse è arrivato il momento di parlarne... visto che non so cosa sia, forse è arrivata l'ora di scrivere! Sono sicura che scrivendo verrà fuori qualcosa e capirò cosa... alla fine di questa storia ci sarà di sicuro un nuovo inizio! Ecco la storia che mi farà continuamente cercare l'alba dentro la fine di un tramonto. La storia (che sommariamente ho già raccontato qua) è iniziata in una tarda mattinata del 4 ottobre. Tomo deve andare al lavoro e allora decidiamo di fare una colazione che assomiglia più a un pranzo... sono le 11,30 quando ci mettiamo a tavola. Lui se ne va e io mi metto sul divano dove mi appisolo e... sogno. Il sogno ha qualcosa di reale, percepisco un'aria serena... quasi rassegnata. Nella nebbia vedo spuntare mio figlio. È vestito in jeans, giubbotto da moto e casco in mano. È sorridente e avanza verso di me con camminata lenta e leggera. Continua a sorridere con gli occhi pieni d'amore, ma riesco a scorge...

04-10-2010 un anno dopo!

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Si decide, domenica sveglia alle sei che alle sette si parte! Sorpresa sorpresone Tomo mi fa... una sorpresa: viene anche lui... che bello, volevo proprio condividere questa bellissima giornata con lui!! Partiamo in orario, è ancora buio, l'aria è fresca e l'agitazione è palpabile, come sarà... chissà cosa proveremo! Siamo a secco e ci si ferma a fare benzina e verso Padova si fa colazione... Daigor è felice e non vede l'ora di arrivare... io pure in verità! Dopo colazione si riparte, il segnalatore della benzina segna sei tacche non si rabbocca, i km son tanti e ci si fermerà di nuovo. Ma abbiamo sotto valutato la tecnologia coreana sta di fatto che in giro di venti km la spia della riserva lampeggia! Accidenti! Cerco i cartelli per sapere quanti km mancano al prossimo distributore... lo vediamo O_O 37 km!!!! O-MIO-DIO!! E adesso? Il Tomo rallenta la velocità e inizia a pregare :-)) Si va avanti sperando... Prossimo distributore 20 km Prossimo distributore 15 k...

Allucinazioni indotte... un incubo reale!

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Sono in un ospedale stupendo, tutto automatico... Sono seduto su una poltroncina/hovercraft... ci parlavo e lei mi portava in giro per l'ospedale, bar, bagno, visite, tutto in giro con sta poltrona volante!  Ricordo la fantastica vetrata che dava dall'entrata su una piazza circolare, dove al centro, in una grande fontana c'era una statua strana, con cerchi concentrici... Era fatto a piramide, ma era una cosa stupenda... Vedo il mio fratellone, i miei genitori e i miei nonni... ma il secondo giorno che son li, qualcosa va storto e inizio a peggiorare, tornando incosciente, mi mettono dentro una strana macchina, sento qualcuno che mi parla, sono tranquillo anche se so che sto più di la che di qua... chiudo gli occhi...  e poi più niente...  Sempre nel sogno mi sveglio al Gavazzeni di a Bergamo... Sono in una stanza con paratie di plastica, ho 'sto tubo in gola che mi da fastidio e respiro a fatica. Finisce la flebo, inizio a risucchiare aria in modo strano, ness...

Ricominciare il giorno dopo... ricordi e allucinazioni di un fanciullo incidentato!

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Eccomi qui ancora una volta, la notte a pensare e m'è venuta voglia di raccontare... A due mesi dall'evento che ha sconvolto la mia vita, sono più felice che mai e, riguardando le foto, raccontando l'avventura e pensando  a tutto questo, non posso fare altro che ringraziare e ricordare il tutto. Ma non come pensano molti per rimuginarci, ma per ricordare una parte della mia vita, seppur indelebile, ma che sicuramente si tingerà di diverso, ho già raccontato cosa è cambiato in me, ma qui narro l'accaduto... Del giorno dell'incidente io non ricordo nulla, solo i racconti dei miei amici e le foto che, con molta freddezza, mi sono state fatte. Non si sa come, ne perché, ma la moto è scivolata, capottandosi in qualche modo,ci sono teorie complottistiche che dicono varie cose sull'accaduto, ma rimane il fatto che i fascicoli sono 'top-secret' e stipati in qualche angolo remoto della mia mente. Ciò che qualche soffiata ha rivelato alla stampa, è stato so...