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Visualizzazione dei post con l'etichetta Viaggi

[Sguardo] Quando un luogo non è fatto per noi (e non il contrario)

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  Quando scegliamo un luogo, ci chiediamo ancora se quel luogo faccia per noi? Oppure ci aspettiamo che sia il luogo ad adattarsi a noi? È una domanda che mi è venuta spontanea leggendo la notizia di alcuni turisti che si sono lamentati del rumore dei campanacci delle mucche e dell'odore di stalla. Naturalmente esistono situazioni oggettivamente problematiche che meritano di essere affrontate. Non sto parlando di questo. Sto parlando di quei casi in cui il disagio nasce proprio dall'identità del luogo. Così una montagna dovrebbe smettere di profumare di stalla. Una spiaggia dovrebbe liberarsi dei gabbiani. La campagna dovrebbe convincere il gallo a cantare più tardi. Il bosco dovrebbe avere meno insetti. E una città dovrebbe essere meno affollata e rumorosa. È come se ci fossimo abituati all'idea che tutto possa essere modellato sulle nostre aspettative. Eppure ogni luogo possiede una propria identità. La montagna non è soltanto un bel panorama: è pa...

Perché giro il mondo: le parole di otto anni fa che sono ancora vere

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  Otto anni fa scrivevo questo articolo. L'ho riletto oggi e mi ha fatto uno strano effetto. Dentro c'è una parte molto vera di me: la curiosità, il bisogno di partire, quel fuoco che per tanto tempo mi ha spinta a cambiare paesi, continenti e vita più di una volta. Oggi alcune cose sono cambiate. Non sento più il bisogno di cambiare posto, ma la curiosità di capire il mondo e me stessa, è rimasta intatta. Per questo ho deciso di riproporlo così com'era, correggendo solo qualche refuso. Perché sì, lì dentro c'è davvero un pezzo della mia storia. Oggi ho fatto una foto e l'ho messa nell'immagine di copertina di FB. Gianni, un caro amico blogger, mi ha fatto una domanda alla quale, lì per lì, non ho saputo rispondere, ma mi ha portato a fare una riflessione. [...] Ancora oggi non riesco a comprendere bene i motivi che ti spingono a girare il mondo. Di motivi ce ne sono tanti in effetti. Tuttavia intuisco che c'è qualcosa di interiore in te che non ...

Guararema con gli occhi di chi ama: capibara, ali di farfalla e il bello curato

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  Ho portato Alessandra a Guararema. Per chi non la conosce, Guararema è "una piccola città a circa ottanta chilometri da São Paulo, nel Vale do Paraíba. La chiamano Pérola do Vale,  la Perla della Valle. Il suo nome viene dal tupi-guaraní e significa pau d'alho , il nome di un albero un tempo così presente da segnare per sempre l'identità del luogo. Ancora oggi nella piazza principale c'è un esemplare di trentatré metri, imponente e silenzioso come un testimone di secoli. Per secoli, prima che esistessero strade asfaltate, Guararema era tappa obbligatoria per chiunque viaggiasse tra São Paulo e Rio de Janeiro. Un luogo di passaggio che ha imparato a farsi ricordare." Poi abbiamo visto i capibara, lei li ama così tanto! E come potrebbe essere diversamente? C'è qualcosa di inaspettatamente tenero in questi animali enormi che pascolano come se il mondo fosse sempre stato gentile... A un certo punto mi ha scattato una foto. Io seduta su una panchina, dietro...

[In viaggio con me] Paraty e Trindade: un fine settimana da mostrare a chi ami

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In Viaggio con me "In viaggio con me" non nasce oggi. Sfogliando gli articoli degli anni passati, ho ritrovato tante foto di viaggi, pranzi, spiagge, momenti, storie raccontate senza ancora sapere che stavano formando una rubrica. Ora ha un nome. E continua. Quindi… allacciate le cinture. Si parte. E oggi vi porto con me in un fine settimana che mi ha fatto battere il cuore. Questo fine settimana siamo stati prima a Paraty, poi a Trindade. Wow, wow, wow. Code infinite per tornare a casa, ma ne è comunque valsa la pena! Paraty è un paese unico nel suo genere! Splendido, con la marea che entra nelle strade creando un'atmosfera surreale. Camminare tra quei vicoli bianchi con l'acqua ai piedi è qualcosa che non si dimentica. E poi Trindade, un villaggio che si snoda sulla spiaggia, con sentieri che portano a spiagge incontaminate. Il tipo di posto che ti fa venire voglia di non tornare mai a casa. Le foto parlano da sole. Buona visione! Gilda, la sign...

Anch'io? Certo che sì: quando un gruppo di sconosciuti ti fa sentire a casa

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  Ho voluto far conoscere il mio paradiso a mia nipote, e il fine settimana è stato bellissimo. Non tanto per i luoghi, anche se il panorama era quello di sempre, meraviglioso, ma per una leggerezza che non mi aspettavo. Ero lì, ferma, a godermi il panorama in silenzio. Dietro di me sento una ragazza che dice ai suoi amici: "Dai, facciamo una foto tutti insieme!" Mi giro. Li guardo. E con tutta la mia faccia tosta chiedo: "Anch'io?" Lei non ha esitato un secondo: "Certo che sì!" Ho sorriso, ho fatto per andarmene, perché in fondo non li conoscevo, erano estranei, e loro: "No no, rimani! Tutti insieme!" Così mi sono messa in posa. Foto fatta. Ho ringraziato e me ne sono andata. Con il sorriso fino alle orecchie. Quello che non sapevo è che mia nipote, da lontano, stava fotografando me mentre facevo la foto con loro. Quattro estranei che si immortalavano insieme, senza sapere nulla l'uno dell'altro. E lei lì, a catt...

Sì viaggiare...

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Adoro gli aeroporti, un po' meno i ritardi, la nostra compagnia ne ha accumulato uno da tre ore e quaranta! Allora non mi resta che ingannare l'attesa guardandomi intorno. La cosa affascinante sono le persone! Ma quanto sono belle? In un areoporto c'è un mondo intero e i tipi di viaggiatori sono tantissimi! Difronte a me c'è un ragazzo che sembra un vichingo; trecce e coda  compresa. Un gruppo di afroamericani se la raccontano e fanno un sacco di risate. Due coreani parlano tra loro con l'immancabile mascherina. Persone che si disperano davanti al cartellone delle partenze leggendo i ritardi. Ci sono poi bambini che si tirano una pallina seduti per terra. Capelli lunghi, corti, rasta, colorati e pettinati in tutti in modi. Chi in cappotto chi in pantaloncini. Poi ci sono io con l'eleganza che da sempre mi contraddistingue; i sandali con i calzini! Ma tranquilli, con questi e la zazzera sale e pepe vengo scambiata per straniera, perciò la reputazione italica è sa...

Oggi vi porto con me [El Jem]

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Oggi abbiamo deciso di andare a El Jem, una cittadina che si trova a circa 140 chilometri da casa nostra e 200 da Tunisi.  El Jem, all'epoca Thysdrus, è una città che fa parte del governatorato di Mahdia .  Nel II secolo d.C. conobbe una grande fortuna per il fiorente commercio dell’olio di oliva. Costruita dai romani, fu dagli stessi distrutta perché rifiutò di assoggettarsi all’Impertatore Massimino, deciso ad attingere alle sue ricchezze per imporre in altre regioni il suo controllo. Come potrete vedere El Jem conserva ancora oggi, nonostante le continue devastazioni i migliori esempi di architettura romana in Africa. Basti pensare all’anfiteatro, capace di ospitare 35.000 spettatori. Si tratta del terzo più grande del mondo dopo il Colosseo e il Teatro di Capua. Costruito nel 238 d.C. e ancora oggi in buone condizioni a dispetto della razzia delle sue pietre per la costruzione della Moschea di Qayrawan. A tutela di questo bellissimo sito, l’Unesco lo ha inserito, fin...

Vi porto con me [Takrouna]

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Altri luoghi Spesso ci piace prendere strade sconosciute e perderci. E perdendoci scopriamo che nel mondo ci sono posti che sono dei veri piccoli tesori! Da lontano abbiamo visto questa altura. Spiccava solitaria in mezzo al nulla, così abbiamo deviato e scoperto questo piccolo villaggio berbero; Takrouna . Da quello che abbiamo capito, il villaggio è poco conosciuto nonostante sia pieno di storia, costruito su una grande roccia fossile risalente a più di 2000 anni fa è infatti è uno dei più antichi della Tunisia. Il piccolo borgo si trova a duecento metri di altitudine. Da lassù c'è una vista mozzafiato sul golfo di Hammamet, Hergla, Sousse, Zaghouan e la pianura di Kairouan. Ora ci vivono ancora sei famiglie di origine berbera, che vivono di agricoltura, ceramiche e tessitura di tappeti berberi. Pensate che tra di loro c'è anche una famiglia di origine andalusa! Purtroppo il caldo oggi era poco sopportabile ed era tutto chiuso, ma torneremo di sicuro, magari per speri...

Oltre l'orizzonte (Video)

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Dentro di me la canto da tanto tempo... ancora prima che la canzone fosse scritta! Ma la voce dentro che grida "no!" Cresce forte in me.  Credo che quella luce potrà guidarmi  e stavolta no, non mi opporrò!   Parole che riecheggiano nella mia anima da tempo immemore!          L'acqua segna un confine nascosto Oltre cui non mi spingo Il mio mondo è tutto qua In me c'è una figlia premurosa Ma vorrei più di ogni cosa Avere la libertà Di fuggire via, di esplorare il mare Non succede mai, nulla può cambiare Ma mi fermerò quando troverò Il posto adatto a me L'acqua sembra chiamarmi a sé per nome Ed io non so dov'è che andrò Anche il vento mi sfiora e continua ad attrarmi Lo seguirò È un lungo viaggio quello che affronterò Però tutti paiono felici Qui non cambiano mai niente Penso ti ci abituerai Hanno quei bei volti sorridenti Sono sempre contenti Ed appartengo a loro ormai Posso comandare lo dimostrerò Mi saprò adattare se m'impegnerò Ma la voce dentro...

[Vi porto con me] Paracuru, Cearà, Brasile!

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Inutile spendere tante parole... rischierei di rovinare tanta bellezza!  A voi... in ordine sparso!!!