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Visualizzazione dei post con l'etichetta natura

[Sguardo] Quando un luogo non è fatto per noi (e non il contrario)

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  Quando scegliamo un luogo, ci chiediamo ancora se quel luogo faccia per noi? Oppure ci aspettiamo che sia il luogo ad adattarsi a noi? È una domanda che mi è venuta spontanea leggendo la notizia di alcuni turisti che si sono lamentati del rumore dei campanacci delle mucche e dell'odore di stalla. Naturalmente esistono situazioni oggettivamente problematiche che meritano di essere affrontate. Non sto parlando di questo. Sto parlando di quei casi in cui il disagio nasce proprio dall'identità del luogo. Così una montagna dovrebbe smettere di profumare di stalla. Una spiaggia dovrebbe liberarsi dei gabbiani. La campagna dovrebbe convincere il gallo a cantare più tardi. Il bosco dovrebbe avere meno insetti. E una città dovrebbe essere meno affollata e rumorosa. È come se ci fossimo abituati all'idea che tutto possa essere modellato sulle nostre aspettative. Eppure ogni luogo possiede una propria identità. La montagna non è soltanto un bel panorama: è pa...

Guararema con gli occhi di chi ama: capibara, ali di farfalla e il bello curato

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  Ho portato Alessandra a Guararema. Per chi non la conosce, Guararema è "una piccola città a circa ottanta chilometri da São Paulo, nel Vale do Paraíba. La chiamano Pérola do Vale,  la Perla della Valle. Il suo nome viene dal tupi-guaraní e significa pau d'alho , il nome di un albero un tempo così presente da segnare per sempre l'identità del luogo. Ancora oggi nella piazza principale c'è un esemplare di trentatré metri, imponente e silenzioso come un testimone di secoli. Per secoli, prima che esistessero strade asfaltate, Guararema era tappa obbligatoria per chiunque viaggiasse tra São Paulo e Rio de Janeiro. Un luogo di passaggio che ha imparato a farsi ricordare." Poi abbiamo visto i capibara, lei li ama così tanto! E come potrebbe essere diversamente? C'è qualcosa di inaspettatamente tenero in questi animali enormi che pascolano come se il mondo fosse sempre stato gentile... A un certo punto mi ha scattato una foto. Io seduta su una panchina, dietro...

Muffa melmosa (Fuligo septica): il curioso “vomito di cane” che sorprende nei prati

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Un incontro inaspettato con la natura: buffo, strano e affascinante, tra scienza e meraviglia quotidiana . Se si vive circondati dal verde, si sa che la natura ha un talento speciale: sorprenderti quando meno te l’aspetti. L’altro giorno, stavo passeggiando tranquilla sul prato e mi sono imbattuta in qualcosa che sembrava uscito da un film di fantascienza: un ammasso giallo, spugnoso, quasi fluorescente. Sembrava un incrocio tra una frittata esplosa e un peluche che ha preso troppa umidità. La mia prima reazione? Un elegantissimo e poetico: “ E questo che cazzo è?! ” Dopo qualche ricerca ho scoperto che il misterioso ospite non era né un alieno, né un fungo radioattivo, né tantomeno il risultato di un esperimento segreto. In realtà si trattava di uno degli organismi più particolari e simpaticamente disgustosi del mondo naturale: la muffa melmosa, nome scientifico Fuligo septica . Ma tutti la conoscono come… “vomito di cane”. E sì, il nome è perfettamente descr...

Daje oh, pure l’uccelli c’hanno le loro storie der quartiere…

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La vita segreta  degli uccelli sotto casa L’altra sera ero a letto e stavo cercando di addormentarmi. La stanza era immersa nel silenzio, solo il respiro regolare della notte. A un certo punto, però, ho sentito una gran caciara fuori dalla finestra: un frastuono che rompeva la quiete. Erano due uccelli che se la stavano raccontando. Mi sono affacciata e ho visto proprio due uccelli che stavano chiacchierando: uno, in particolare, non ha fatto che strepitare addosso all’altro. L’altro, a un certo momento, si è spostato e sotto ai suoi piedi ho scorto un piccolino che si nascondeva sotto la pancia della mamma. Era talmente minuscolo che quasi non l’avevo visto… un vero “pio pio”! Mi sono fermata a guardarli e, dall’impeto che aveva il maschio, ho immaginato una conversazione: Lui: “Aò, ma dimme un po’, sto piccoletto doveva cascà dar nido? Nun sta mai fermo! E quante vorte je l’ho detto: ‘Guarda che cadi, guarda che se cadi nun te raccolgo!’ Mann...

Vivere dentro la foresta: la mia Vita nella Reserva Ibirapitanga

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Entrata della riserva,  la porta sul mio paradiso!  Ne ho parlato più volte ma non ho mai approfondito. Da due anni vivo nella Reserva Ibirapitanga , a Santa Isabel, e ogni giorno mi sveglio con il suono dei tucani, il volo dei colibrì e il silenzio potente della foresta. Ma c'è anche la possibilità che dei pappagalli inizino prestissimo a zampettare sulla canale e rancontarsela alla grande! Questo vuol dire che il mondo si sveglia quando il mondo vuole! Perciò posso proprio dirlo, qua non si vive vicino alla natura, si vive dentro di essa! La riserva è un progetto unico , nato oltre vent’anni fa, che ha preservato 5 milioni di metri quadrati di foresta atlantica vergine . La Mata Atlantica. Ma non è solo la grandezza a renderla speciale. È il rispetto e soprattutto la cura. Inizio col dire che abbiamo un vivaio interno, gestito da tre persone meravigliose, dove coltivano alberi e fiori nativi che ha come scopo di offrire  gratuitamente ai residenti per i ...

Ali cadute, un rituale che chiude un cerchio.

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  Cimitero di ali sotto i lampioni Ieri: C'è stato un grosso temporale, anzi più di uno. In effetti ne ho contati cinque. Il cielo lampeggiava ovunque e l'acqua… ne è scesa davvero tanta. D'altronde siamo in un clima tropicale, e qui quando piove, piove davvero. Io e il mio Tomo, quando la furia si è placata, siamo usciti. E sorpresa: la strada sembrava un cimitero di insetti. Oltre ai corpi, c'erano tantissime ali. Non quelle piccoline e trasparenti che ti aspetti, no. Alcune superavano i due centimetri. La luce dei lampioni batteva su quelle ali sparse, rendendo la scena surreale. Sembrava che qualcuno avesse rovesciato una scatola di vetro sottile e fragile. Poi mi è tornato in mente qualcosa che avevo visto 10 anni fa, quando vivevo a Paracuru. Durante la stagione delle piogge, le formiche alate uscivano in massa dai loro nidi per la cosiddetta sciamatura. I rospi lo sapevano bene: si piazzavano lì, immobili, proprio ...

Dentro il cuore della Foresta

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  La Mata Atlantica è qualcosa di meraviglioso! È così fitta, così verde e, in questa stagione, è un'esplosione di colori: il rosa, il giallo, il viola e il bianco, colori che sembrano vibrare sotto la luce. Aveva appena smesso di piovere, il vapore saliva lentamente dalle fronde, avvolgendo tutto in un'atmosfera surreale, la foresta sembrava respirare, come l'essere vivente quale è. I suoni del bosco, il fruscio delle foglie, il canto degli uccelli e il gocciolare delicato della pioggia rimasta intrappolata creavano una melodia viva, un accordo che mi ha toccata dentro, nel mio più intimo profondo. Quella scena, quei suoni erano così belli che mi sono lasciata sopraffare e ho pianto di meraviglia. Era come se la foresta mi abbracciasse, raccontandomi con ogni foglia, ogni ramo e ogni respiro la sua infinita bellezza. Ho chiuso gli occhi, respirando profondamente l'odore della terra bagnata e delle foglie umide; era come se fossi dive...

[Vi porto con me] Paracuru, Cearà, Brasile!

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Inutile spendere tante parole... rischierei di rovinare tanta bellezza!  A voi... in ordine sparso!!!