Post

Visualizzazione dei post da settembre, 2026

L'Impero Utopico di Sara: la Tavola delle Possibilità

Immagine
  Vi porto con me Nel nostro Impero il potere non si impugna: si condivide. Non esiste un palazzo del governo, né una sala riunioni con sedie di pelle e cravatte annodate. Esiste una tavola. Rotonda, naturalmente. Senza capotavola, senza gerarchie, senza ordini del giorno scritti in triplice copia. Si chiama La Tavola delle Possibilità. Qui siedono coloro che custodiscono i valori fondanti dell'Impero. Non sono stati eletti con voti, né nominati per meriti accademici. Sono stati riconosciuti, dal cuore, dalla natura, dalla necessità. Ognuno porta con sé un dono. Ognuno governa non con decreti, ma con presenza. Oggi vi presento i primi cinque. 🌿 Il Curandeiro, custode della Salute Viene dalle foreste e dai villaggi, dove la medicina non è una pillola ma una mano posata sulla fronte. Conosce le erbe, i silenzi, il momento esatto in cui qualcuno ha bisogno di essere ascoltato più che curato. Alla Tavola porta la saggezza del corpo e la gentilezza dell'anima....

Attraversare

Immagine
  Perché quando attraversi qualcosa  non torni indietro allo stesso punto. Da qualche tempo, leggendo, ascoltando, o semplicemente guardando, mi capita di incontrare parole meravigliose. Parole che non si limitano a significare qualcosa ma mi toccano dentro. È così che è nata una piccola raccolta di parole emozionanti. Una specie di caccia al tesoro, fatta di parole trovate qua e là, che per qualche ragione hanno saputo raccontare qualcosa di me. E soprattutto, più che cercarle, loro hanno trovato me!  La raccolta è iniziata prima che me ne accorgessi. E forse non poteva essere altrimenti. La prima parola che ho raccontato è stata Nostos. Il ritorno, ma non semplicemente il ritorno a un luogo. Il ritorno a qualcosa che ci appartiene. Per me è stato, in qualche modo, un faro nella nebbia: la ricerca di me stessa in un luogo che potesse finalmente riconoscermi. Ma la raccolta era cominciata prima. La prima parola è Attraversare. Non aggirare ciò che fa male. ...