[Sguardo] L'Europa e l'immigrazione: la cecità scelta di chi non vuole guardare
Oggi è Pasqua "Mica possiamo prenderli tutti." Oh, quante volte l'ho sentita. Detta con quella tranquillità di chi non ha mai dovuto scegliere davvero tra restare o partire. Di chi la mattina si sveglia, apre il frigo, e la sua unica preoccupazione è cosa mangiare. Capisco. Davvero. Perché è difficile immaginare quello che non si è mai visto. È difficile sentire quello che non si è mai vissuto. Ma è anche difficile giustificare chi non prova neanche a capire. Perché informarsi si può. Leggere si può. Chiedersi il perché si deve. Eppure… C'è qualcosa che mi fa impazzire più della cattiveria consapevole: la cecità scelta. Quella di chi decide di non guardare. Di non sapere. Di non capire. E poi parla. Vota. Decide. Anche per gli altri. Parliamo di esseri umani che cercano di andare a vivere in un posto dove si stia meglio. Incredibile, vero? Sembra quasi una rivoluzione. È una cosa che abbiamo fatto tutti, in forme diverse: cambiare città, paese, q...