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Saudade: quella nostalgia che non si traduce

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Ieri ho sentito nostro figlio e mi ha raccontato di aver visto Anderson per un lavoro. Anderson è un uomo che ho avuto l'onore di conoscere nella mia vita brasiliana. Un uomo di una tale dolcezza e simpatia che all'epoca sarei stata ore a parlare con lui, quello che si dice una pasta d'uomo! Ed ecco che al solo pensarlo spunta quella bellissima e terribile saudade! (Si legge sawˈdadʒi) In verità in italiano non esiste una parola per tradurre la parola brasiliana saudade. Spesso noi la traduciamo con malinconia, ma in realtà è qualcosa di molto più profondo. La saudade brasiliana è un intimo vuoto che si avverte per la mancanza di qualcosa misto alla voglia di fare qualcosa per attivarsi per ritornare determinati luoghi, rivedere persone o rivivere certe sensazioni… Saudade è una specie di ricordo nostalgico, affettuoso, di un bene speciale che è assente, accompagnato da un desiderio di riviverlo o di possederlo. In molti casi una dimensione quasi misti...

L'isola d'amore in mezzo al mare dei sentimenti

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Era il 16-10-84 Ero una barca in mezzo al mare dei sentimenti,  continuamente sballottato dalla tempesta e da uragani.  Solo una cosa riusciva a farmi lottare contro la furia della natura...  era il mio sogno di un isola in mezzo al mare.  Al momento di affondare...la vidi! Non ci credevo... ma allora esisteva davvero la mia isola?  Tutt'intorno era un infuriare, ma su quell'isola splendeva il sole... Allora capii che la mia isola era vera e me ne innamorai... Ti amo, siamo soli tu ed io in questo mare sempre così in tempesta.  Ma anche se dovremo sfidare la furia degli elementi, lo faremo insieme,  perché il nostro amore è un arma per sconfiggere il male che questo mare ci può fare... Le diedi il tuo nome...  la mia isola d'amore Sara, sei tu... Ti amo Tomo