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Imparare ad essere casa: un dialogo con me stessa

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Un viaggio interiore tra inquietudine e consapevolezza: imparare ad essere casa di sé stessi. Qualche giorno fa scrivevo di un momento duro, forse uno dei più faticosi che io abbia attraversato. Scrivevo con il cuore stanco, con la sensazione di voler “tornare a casa”, senza sapere davvero dove fosse quella casa. In quei giorni mi era chiaro solo che non si trattava di un luogo fisico, ma di qualcosa di più profondo, di uno stato dell’anima che avevo perso di vista. Oggi, rileggendo quelle parole, mi accorgo di quanto fossero vere, anche se incomplete. Perché il tempo, l’ascolto e il silenzio hanno continuato a lavorare dentro di me, portando alla luce una comprensione nuova: forse non stavo cercando una casa… forse stavo imparando ad essere casa. È da quella consapevolezza che è nato questo dialogo, come un passo naturale del mio sentire. Una risposta arrivata non dall’esterno, ma da un luogo intimo e antico, dove finalmente ho smesso di cercare ...

[Sguardo] Non è il chatbot: è la solitudine che non ascoltiamo

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Non è il chatbot il problema L’altro giorno leggevo un articolo sul presunto “innamoramento” di una donna verso un chatbot. E ho avuto quella sensazione netta: si sta guardando il dito, invece della luna. Non perché la storia sia inventata o irrilevante. Ma perché viene raccontata come se il nodo fosse l’intelligenza artificiale, quando in realtà il cuore del problema è profondamente umano. Nel racconto emerge chiaramente che il marito era emotivamente assente. Ed è da lì che nasce tutto. L’IA non ha sostituito una relazione sana: ha occupato uno spazio già vuoto. Come spesso accade, non si cerca una macchina per amore. Si cerca qualcosa, qualsiasi cosa, quando manca l’ascolto, la presenza, il riconoscimento. Attribuire all’algoritmo un potere seduttivo autonomo è una semplificazione parecchio comoda. Dai, lo sappiamo tutti che intelligenza artificiale non ama, non desidera, non manipola. Risponde dentro i confini che l’essere umano costruisc...

Muffa melmosa (Fuligo septica): il curioso “vomito di cane” che sorprende nei prati

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Un incontro inaspettato con la natura: buffo, strano e affascinante, tra scienza e meraviglia quotidiana . Se si vive circondati dal verde, si sa che la natura ha un talento speciale: sorprenderti quando meno te l’aspetti. L’altro giorno, stavo passeggiando tranquilla sul prato e mi sono imbattuta in qualcosa che sembrava uscito da un film di fantascienza: un ammasso giallo, spugnoso, quasi fluorescente. Sembrava un incrocio tra una frittata esplosa e un peluche che ha preso troppa umidità. La mia prima reazione? Un elegantissimo e poetico: “ E questo che cazzo è?! ” Dopo qualche ricerca ho scoperto che il misterioso ospite non era né un alieno, né un fungo radioattivo, né tantomeno il risultato di un esperimento segreto. In realtà si trattava di uno degli organismi più particolari e simpaticamente disgustosi del mondo naturale: la muffa melmosa, nome scientifico Fuligo septica . Ma tutti la conoscono come… “vomito di cane”. E sì, il nome è perfettamente descr...

Quando il dolore chiama “casa”: una notte, un corpo, una rivelazione

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  Il dolore che non avvisa, la stanchezza che non molla, e quella parola che torna: casa. L'altra notte sono stata male. Stavo dormendo, e il dolore mi ha preso alla sprovvista. Come sempre non ha bussato, non ha chiesto permesso. È entrato, semplicemente. Forte, devastante e... così arrogante! Questa volta non sono riuscita a calmarmi. Sì, perché quando il dolore arriva piano, lo prendo per mano. Lo accolgo, lo respiro... Ma quando mi piomba addosso come un ladro, non c’è respiro che tenga. Il dolore si è intensificato, sempre di più. E ad un certo punto, tra un respiro spezzato, un pensiero confuso e tante lacrime mi è arrivata una frase: “Voglio andare a casa.” Quella parola ha iniziato a suonarmi nella mente. Casa. Casa. Casa. Ma la cosa strana, o forse nemmeno tanto,  è che non riuscivo a visualizzarla . Nessuna stanza, nessun divano, nessuna porta, nessun luogo. Solo un vuoto. E lì ho capito. ...

[Sguardo] Life Coach: l'imbroglio dietro una bella maschera!

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Come scegliere un life coach con consapevolezza: fiducia, professionalità e senso critico. Oggi mi sono ritrovata a scorrere le pagine di alcune persone che si definiscono life coach, complete di tariffari in bella vista. Una si è definita un’anima antica, portatrice di luce, incarnata sulla terra per aiutare anime nell’evoluzione. Ho dato un’occhiata ai suoi thread e alle risposte che lei e quelli come lei scrivono su certe piattaforme... devo ammettere che non mi hanno fatto una grande impressione, anzi! Allora ho fatto una ricerca per capire come approcciarsi e fare attenzione a chi offre consulenze o coaching: consigli per scegliere con consapevolezza. Nel mondo di oggi, il ruolo del life coach è diventato sempre più popolare, con molte persone che si rivolgono a questi professionisti per ricevere supporto e guida nella crescita personale o professionale. Tuttavia, non tutti coloro che si presentano come "life coach" hanno le qualifiche, ...

Innamorarsi del bagno: il mio blu petrolio che trasforma la casa

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  È possibile essere innamorati di un bagno? Sì, perché io sono innamorata del mio! Rifacendomi al ricordo delle case tutte uguali,  ci sono io con un bagno... blu petrolio. Quel blu l’ho creato io, mischiando bianco, blu, nero e giallo. Goccia dopo goccia, fino a quando ho raggiunto la tonalità che volevo… la mia tonalità! Ho osato, e ora è amore puro. Il mio Tomo ha aggiunto del legno naturale, irregolare, con un pezzo di vite rimasto incastrato dalla sua vecchia funzione. Un quadrotto che dona stile, eleganza e personalità al muro della doccia. Le piastrelle hanno una geometria di fiori e linee: grandi, prepotenti, ma capaci di avvolgermi con la loro grandiosità. I colori accompagnano il muro blu e il pavimento marrone. Il beige avvolge il legno naturale, creando un equilibrio caldo e rassicurante. Sulla soglia, un mosaico. Qualcosa di imperfetto che blocca il flusso. Il disegno del pavimento si ferma lì, bloccato da rettangoli, quadrati e schegge....

Superare la paura con coraggio e Maestro interiore: il cammino verso la libertà (Filosofia)

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  E torniamo a parlare di Filosofia! Superare la paura con coraggio e filosofia Theravada: crescita personale e consapevolezza   Dhanly scrive; La paura è come una nube: oscura i tuoi passi, li rende incerti... Si teme sempre ciò che non si conosce, poiché la mente si nutre dell’incertezza, tramutandola in una corrente di pensieri negativi. Come puoi combattere la paura? Con il coraggio, con l’onore. Esistono tanti modi di affrontare ciò che si teme: scappare, subire o combattere. Per quanto mi riguarda, in un certo senso, ho passato la vita a fuggire dalla paura di rimanere sola, di non essere accettata, di non essere amata. Per lungo tempo credo di essermi accontentata dell’approvazione di chi mi stava intorno, e in qualche modo era il mio nutrimento per andare avanti: cercando di essere come loro mi volevano o come io credevo che mi volessero. Pensavo che, se avessi deluso le aspettative di chi mi voleva bene, avrei perso tutt...