Rispetto reciproco: cronaca di una tolleranza a senso unico

 A proposito di quello che ho scritto in questo post, nemmeno l'avessi previsto! 


Sono davvero stufa.

Sì, cazzo! Stanca di passare per quella sbagliata quando chiedo solo rispetto. Sono anni che è la stessa storia e io ne avrei anche le palle piene.

Vecchi episodi, stesso copione

Ricordo ancora quando vivevo a Bergamo. Ero in quella casa da pochi giorni e davanti alla porta trovavo della cenere. Non capivo. Poi, un giorno, vedo un mozzicone nel prato e una colonna di cenere sul tappeto. Guardo in alto: sopra la mia porta c'è un terrazzo. La ragazza che ci vive lo usa come zona fumatori. La prima volta che la incontro, glielo dico gentilmente. Risultato? Mi ha tolto il saluto.

Un'altra volta, il ragazzo al di là del muro gioca ai videogiochi con gli amici alle tre di notte, in mezzo alla settimana. Il mio Tomo doveva alzarsi alle 5. Chiama e chiede gentilmente se possono fare meno rumore. Risultato? Ci ha tolto il saluto.

Poi c’è stata quella volta in cui il mio Tomo faceva il turno di notte. Sotto di noi viveva una nonna con la nipote di 5 anni. La bambina si divertiva a suonare gli interfoni. Ho portato pazienza, ma all'ennesima giornata insonne Tomo mi chiede di parlarle. Gentilmente. Risultato? Che lo scrivo a fare.

Oggi come ieri

Vivo in questa casa. Vicino c’è una casa affittata a gente in vacanza. Parlano, urlano, ascoltano musica. Fastidiosi, ma non ho mai detto nulla. Anche quando fanno casino di notte, ho lasciato perdere. Quando lasciano il faro alogeno puntato sulle nostre finestre, ho chiuso le tende (fanculo il caldo) e ho lasciato perdere. Bambini che giocano al pallone e lo fanno finire nel mio giardino? Ho restituito la palla, anche alla dodicesima volta, senza fare storie.

Poi arriva lei, la padrona di casa, con il suo cazzo di cane. Abbaia in continuazione. Non era casa sua ed era nervoso. E ovviamente, simpaticamente, abbaia sempre sotto le mie finestre. Glielo faccio notare con una battuta... ma dopo una settimana di rottura di palle, alle 7 del mattino, il figlio di satana ricomincia.

Le mando un messaggio: "Ana, mio Dio, sono le sette, stiamo dormendo!"

Lei risponde: "I cani abbaiano, fattene una ragione! Vengo a casa mia raramente. Io sono sempre preoccupata e non do fastidio a nessuno. Tu invece ti lamenti sempre. Che spiacevole! Bisogna avere tolleranza nella vita, sai?"

La mia risposta

Non c'è tolleranza alle 7 del mattino, quando tutti dormono. C'è tolleranza quando il cane abbaia tutto il giorno e io non dico nulla. Quando vogliamo fare un pisolino e il cane abbaia, non dico nulla. Quando la sera vogliamo andare a letto presto e il cane abbaia, non dico nulla. Questa è tolleranza. Ma un cane che abbaia sempre è fastidioso, soprattutto la mattina presto. Senza contare la tolleranza che porto per i tuoi ospiti: ne fanno di ogni e non ho mai detto nulla. Per non arrecare disturbo, bisogna rispettare i vicini. Grazie.

Mi ha detto di crescere. E poi? Mi ha bloccato.

I miei cani, il mio rispetto

Abbiamo due cani, ma non abbaiano ad ogni farfalla che passa. Se Bronco inizia ad abbaiare perché vede un rospo (e impazzisce), intervengo subito, allontano il rospo e gli dico di smettere. Lo stesso con Miele: basta un "finiscila" e si calma. So cosa vuol dire avere un cane e tenerlo sotto controllo.

La mia nuova Era

E sai una cosa? In questa mia nuova Era ho deciso che non mi importa più nulla di fare la brava, di sopportare, di convincermi che sono io il problema. Io faccio il mio dovere di cittadina, seguo le regole e lo pretendo anche dagli altri. Ho perfino tolto la campana a vento perché temevo potesse dare fastidio. Tengo la musica bassa per non disturbare. Spengo le luci per non infastidire. Zittisco i cani per non creare problemi. Ecco, voglio le stesse cose per me. Le pretendo!

Ora però, una domanda: com’è che ero io a non tollerare e, dopo che gliel’ho detto, il cane non abbaia più? Che "qualcuno" abbia notato che il mio disagio era giustificato?

Risultato? Mi ha bloccato. Ma almeno adesso il cane non abbaia più. Strano, vero?

PS. Adesso non sono più stanca! 😉

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