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Avete mai pensato alla bellezza di un fiume?

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Avete mai pensato alla bellezza di un fiume? No, non parlo dei torrenti che; o sono incazzati o sono vuoti... no, io parlo di quei grandi fiumi che scorrono lenti, placiti e sempre uguali. Che poi in fondo uguali non sono mai! Non perdono mai nulla, sulle curve tolgono qualcosa all'esterno e lasciano qualcosa d'altro all'interno. E' un continuo fluire nonostante il movimento sia appena impercettibile, tutto immutato eppure nulla uguale. A volte mi ricorda la Vita, o meglio... quello che la Vita dovrebbe essere. La Vita che toglie e la Vita che da, in continua evoluzione. Da un'occhiata superficiale il fiume non da segni di mutamento, no, quello si nota solo dalle sponde, dalla grandezza degli alberi e dalla presenza o mancanza di foglie, da più ghiaia o da meno rocce. Poco importa se ci sia tanta acqua o meno... potrebbe anche seccarsi ma alla prima poggia tornerà a scorrere. Potranno anche scaricagli quantità immense di spazzatura, liquami e porcherie, ma c...

Prova ancora, fallisci ancora. Fallisci meglio!

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Ieri su Facebook ho postato un video dove Peter Dinklage , tra tante cose parla di fallimento.  Una mia conoscente mi scrive in privato e mi chiede: Scusa Sara... come si fa a fallire meglio? Probabilmente, essendo io esperta in fallimenti la domanda l'ha fatta alla persona giusta!😉  Cosa vuol dire "fallire meglio"? Non so cosa intendesse Peter Dinklage, ma posso dire cosa penso io.  Prima di tutto bisogna capire che significa fallire. Tra i tanti significati si trova anche questo: persona che nella vita non ha concluso nulla, non è riuscita in nessuna delle sue aspirazioni . Ok, ma secondo me fallisce solo chi non tenta... perciò "fallire bene" significa non riuscire a portare a termine una cosa nonostante si sia provato di tutto. Ma voglio considerare la cosa ancora più nello specifico, e qua parlo di me; se io non ho portato a termine nulla, è perché mi sono arresa prima di averle provate tutte! Che se poi, il più delle volte mi sia andata anche m...

La fanciulla e la foglia d'oro.

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Un giorno una fanciulla seduta sulla banchina di un limpido lago vide, appoggiato sul fondale, una foglia d'oro. Come la vide capì che la voleva a tutti i costi! Si sdraiò sulla pancia e mise il braccio in acqua, l'acqua era fredda ma lei voleva la foglia a tutti i costi e così si allungò ancor di più. Nulla da fare, la foglia era più in profondità di quanto lei stessa pensava. Pensò che con un ramo abbastanza lungo potesse raggiungerla. Si alzò e cercò un ramo sufficientemente lungo da raggiungere il fondo. Tornò sulla banchina col suo lungo bastone e lo mise in acqua. -Accidenti- pensò- non riesco nemmeno così, come posso riuscire? Dovrei tuffarmi ma l'acqua è così fredda... e poi non ho voglia di bagnarmi, devo trovare un ramo più lungo!- Così fece, cercò un ramo all'altezza giusta e torno sulla banchina. Questa volta il ramo raggiunse la foglia d'oro ma come si avvicinava la foglia, mossa dal movimento dell'acqua si spostava. Riprovò ancora e ancora ma...

Cinquant'anni!

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Sono mesi che non scrivo nel mio blog... e in verità erano altrettanti mesi che nemmeno ci venivo, ma non c'è nulla da fare, è sempre come tornare a casa! E oggi non potevo certo mancare per questa data... oggi è il mio compleanno e festeggio la mia nascita avvenuta esattamente cinquanta anni fa! Cinquanta son tanti e quasi mi sento in dovere di onorarli in modo diverso... non voglio festeggiamenti ma voglio una celebrazione tutta mia per questo nuovo cammino! Li ho attesi a lungo, con crescente gioia, nessun patema ne rammarico ma solo tanta consapevolezza di questi miei, ormai tanti, anni! Consapevolezza di questa mia vita dove ho fatto tanta esperienza, qualcuno potrà trovarli sbagli, ma vi assicuro che non è così! Ho vissuto tutto ciò che la vita mi ha offerto e non ho nessun rimpianto, nessun se, nessun ma e nessun forse. E' andata esattamente come doveva andare consapevole che questo è il destino che mi son scelta e l'ho accettato nonostante tutto! Non...

Perchè? Ecco il perchè!

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In questi giorni dove il mondo web impazziva di rabbia e rancore , io cercavo un po' di svago in posti più leggeri. Navigando mi sono ritrovata a leggere un articolo in QUESTA pagina Facebook dove l'autore dice; Nella maggior parte dei blog si raccontano di viaggi "perfetti", fatti di incontri con personaggi perfetti, in luoghi magici e paradisiaci; i viaggi alternativi e improvvisati, però, possono essere pieni di imprevisti. Bisogna raccontare il viaggio in tutti i suoi aspetti, anche quelli negativi, fatti di disagi, attese, incontri antipatici. Non si vuole certo scoraggiare le persone a viaggiare, ma è corretto essere più obiettivi possibile: i veri viaggi sono incerti e pieni di sorprese, nel bene e nel male, ed è proprio questa incertezza a renderli avventurosi .  Ed ecco che è partita la domanda: perché si racconta solo il bello dei viaggi? Ci ho pensato un bel momento e piano piano la risposta è arrivata! Io ovviamente parlo solo per me, ...

Il cervello degli Italiani.

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Questo articolo l'ho trovato su Facebook. Mi ha lasciato senza respiro da tanto l'ho trovato vero e triste! Per me rappresenta quello che io uso chiamare il Popolino Italico... Un popolo sospeso tra normalità e follia. "Il cervello- come mostrano gli splendidi risultati delle neuroscienze- è unico e differente. Usare il termine cervello al di fuori del singolo individuo appare perciò inadeguato. E tuttavia possiamo allargare il termine anche in relazione al popolo italiano, cercando di individuarne le caratteristiche mentali principali positive e negative. Intanto come appare l’Italia? Un Paese stressato, stanco, triste e angosciato. Però, è ricco di fascino e di straordinaria suggestione in quanto luogo di poesia, di arte e di creatività. La coscienza di essere italiano è una percezione speciale, gratificante. Che non è somigliante all’essere francese, inglese o tedesco. Storicamente, ci sono stati scrittori che hanno sofferto l’essere italiano...

Che la leggenda del filo rosso si possa applicare anche ad altro?

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Sì perchè io sono di nuovo qua! Proprio l'altro giorno riflettevo che la Vita (che ha un'autonomia tutta sua) mi ha riportato di nuovo qua! Tadahhh , e sono di nuovo ad Arujà! Da non credere; ci son venuta per la prima volta nel 2001, ci son tornata nel 2005 e nonostante la mia destinazione iniziale fosse al nord del Brasile (dicendo a me stessa che MAI e poi MAI sarei tornata ad Arujà) mi son ritrovata un'altra volta qua! Dai, un spiegazione ci dev'essere! Nel mio post precedente parlavo di scelte, la metafora ricordava la strada che in fondo rappresenta il nostro cammino. Bene, ho lasciato che la vita mi offrisse le opportunità da scegliere, o così mi sembrava, portandomi esattamente dove voleva lei! All'inizio è difficile capirne il disegno ma poi allontanandosi dalla situazione il quadro si fa più chiaro e capisci che non poteva essere diversamente. Certo, il fatto di essere tornati per la terza volta ancora non lo capisco ma aspetto che il tempo mi most...