[Vi porto con me] Quasi perdiamo l'aereo (e la faccia)
Ho paura... una paura fottuta... ancora non so il perché, ma spero che ci sia una spiegazione logica!
Questo succede il giorno prima della partenza: grazie al cielo una telefonata alla mia amica Milena mi rimette in carreggiata!
La notte passa con vari risvegli e arriva mattina, e le cose da fare sono ancora tante... tante che il tempo vola! Arrivano le 12.30 e i miei genitori suonano il campanello: saranno loro che ci accompagneranno alla navetta per Malpensa.
Siamo in aeroporto alle 15.30 e poco dopo arriva la mia amica Giansi, il tempo di un caffè, un abbraccio stretto e se ne va!
Ci sembra di avere un sacco di tempo e ce la prendiamo con comodo! Non abbiamo pranzato e così alle 17.30 andiamo a mangiare... il volo è previsto per le 18.55 con l'imbarco alle 18.25... Ultimo saluto al Fanciullo alle 18.00 e ci avviamo a cercare la porta d'imbarco.
«Tomo... qual è la porta?»
«La 27A.»
Ci avviamo verso la 27A... arriviamo alla 25... 26... 34... TRENTAQUATTRO???
«Ma com'è possibile? C'è la 26, dopo un lungo pilastro si arriva al 34... senti Tomo, dai una craniatona convinta nel pilastro, magari funziona come il binario di Harry Potter.»
«Sì... adesso lo faccio.»
«Fammi vedere il biglietto, va'!»
Mi dà i biglietti, li guardo... il 27A è il sedile sull'aereo!
Ovviamente sui biglietti non troviamo la porta (che tonti) e allora cerchiamo il display... Ok, trovata la porta: a Tomo scappa la pipì. Vai a fare pipì... Mentre aspetto sento che chiamano un tale che è atteso urgentemente all'imbarco... dentro di me penso che è il colmo farsi chiamare... che gente!
Appena Tomo esce dal bagno vedo un signore trafelato col cellulare attaccato all'orecchio che chiede qualcosa a chiunque incontri: «Madrid? Andate a Madrid? Madrid?» Poi guarda me e fa la stessa domanda:
«Madrid?»
«Sì.»
«Andate a Madrid???»
«Sì.»
«Sara... Tomo...?»
«Sì.»
«Cazzo, è mezz'ora che vi stiamo cercando... l'aereo sta aspettando solo voi!!»
«Ma l'aereo parte alle 18.55...» Si difende Tomo.
«E lei vorrebbe presentarsi alle 18.54??? Andate, per Dio!!»
«Ma che ore sono?»
Guardo verso la porta e vedo tre persone che si sbracciano disperate!
Via... facciamo una corsa, mostriamo passaporto e biglietti al volo e di nuovo a correre!
«Ma che ore sono... pant pant...»
Arriviamo sull'aereo sudati e ansimanti... ma per fortuna nessuno sapeva che l'aereo partiva in ritardo per colpa nostra!!!
«Ma che caspita di ore sono???»
«Le 19.05.»
«Ah... ops.»
Ah... ricordate la critica mossa da me a quello che si era fatto richiamare, vero? Che ironia! 😉
Il viaggio è corto e nonostante tutto arriva in orario! Abbiamo qualche ora da aspettare ma stavolta non corriamo il rischio: dopo aver espletato le necessità fisiologiche ci approssimiamo alla nostra porta!
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| dal web |
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Essendo che è dalle 13.00 che siamo in giro e sono le 23 passate, son stanca e risolvo di sdraiarmi a terra appoggiando la schiena su un rialzo del pavimento, come si vede alla sinistra della foto. Ma il pavimento è gelato... mi risiedo e appoggio le gambe sul trolley!
Arriva il momento dell'imbarco e iniziano con i numeri più alti... bene, noi abbiamo il 50!
Saliamo e vedo che ci sono un sacco di posti liberi, soprattutto quelli centrali...
Lascio Tomo al suo posto e io mi siedo proprio in quelli centrali! So che se ci sono viaggiatori abitudinari saranno i primi a occupare i posti più comodi... io mi porto avanti!
Arriva un ragazzo che è il legittimo proprietario del sedile che ho occupato abusivamente... azz! Niente panico, passo alla fila davanti!
Stesso procedimento, io in piedi all'inizio e butto la sciarpa alla fine... Bene, non arriva più nessuno e dico a Tomo di spostarsi dove c'è la sciarpa... ma lui è più timido di me e non osa.
«Vedi che non si sieda nessun altro abusivo che ti stronco» sussurro minacciosa.
...e non si muove...
«Tomo, per favore, spostati prima che lo faccia qualcun altro!»
...e non si muove...
«Ma ti vuoi spostare... ADESSO?!»
«Mi scusi signorina... posso cambiare posto? Stare al finestrino non mi piace...» chiede gentilmente il mio signor Tomo.
«Se non c'è nessun altro, certo che sì!»
Avuto il permesso della massima autorità in vista si decide a cambiare!
Fantastico, abbiamo quattro sedili da soli... wow! Tomo sull'aereo riesce a dormire solo se seduto... che culo, tre sedili solo per me!
Partiamo, arrivati in quota sgancio la cintura, prendo un paio di tavor, chiedo di non essere disturbata per la cena, faccio ciao ciao con la manina, cuscino e coperta e mi sdraio!
Verrò svegliata dalla mia dolce metà quando manca circa un'ora all'arrivo, giusto per la colazione! Più di otto ore tutte tirate di sonno... che fantastico viaggio!
Viaggio che continua... alla prossima volta!


