Non c'è pace....La disgrazia non ha fine: covid e acqua che manca
La disgrazia in questo paese non ha fine. Le persone stanno cadendo come foglie in autunno a causa del covid. Ieri abbiamo raggiunto la spaventosa cifra di 150 morti al giorno, con 7.712 contaminazioni in un paese che conta poco più di 11 milioni di abitanti. Per intenderci, in Italia i nuovi casi erano stati 888. Per controllare i confini dei governatorati hanno richiesto l'intervento dell'esercito, e credetemi se dico che è preoccupante quando un paese è appena uscito da una dittatura, ma questo non serve a nulla: loro continuano a incontrarsi, celebrare matrimoni e pregare tutti insieme senza protezioni. Il mio stesso padrone di casa ha un paio di famiglie qui a passare le ferie!
Ma come se non bastasse, ora manca anche l'acqua, da ben due giorni, e in altre parti della città manca da quattro. Non so quando tornerà, perché, da quel che si dice, di acqua non ce n'è più.
Per mia fortuna ho fatto esperienza in Repubblica Dominicana e ho affinato la tecnica a tal punto da non essermela ancora dimenticata.
Qui non c'è il Rio dove andare ad attingere l'acqua, ma per grande fortuna abbiamo il pozzo. Mi sono già attrezzata con secchi, bottiglie e bidoni da tenere sopra il lavandino. Per il water c'è sempre il vecchio secchiello. Per le docce torneremo a lavarci col pentolino, come ai vecchi tempi! Ma per chi il pozzo non ce l'ha? Come si può, in piena pandemia, non avere l'acqua? Com'è possibile? Giorni fa i giornali parlavano di catastrofe sanitaria, e sinceramente pensavo esagerassero, ma ora la parola "catastrofe" sta assumendo un significato ben peggiore.
Non so davvero più che dire: questo povero paese affonda sempre di più, e il peggio è che non hanno la minima capacità di tirarsene fuori. E per quanto io faccia la spavalda, questo mi dispiace davvero tanto.
