[Sguardo] Siamo un branco di idioti: il pensiero critico è diventato un lusso

 


È ufficiale: siamo un branco di idioti. Non lo dico per provocare.

Lo dico perché lo vedo, lo sento, lo vivo.

E ogni tanto mi chiedo: ma davvero c'è gente che crede ciecamente a tutto quello che politici, guru, influencer e giornalisti ci raccontano?
Davvero nessuno si ferma a pensare, a dubitare, a dire "mi sa che ci stanno prendendo in giro"?

Un po' come quel tizio in Don't Look Up, che alza gli occhi al cielo e dice la frase più vera del film.
Ecco, io sono quel tizio.
Solo che non ho la barba.
E io l'avrei fatto ancora prima, altro che aspettare la presidente di turno.

Si costruiscono muri per sentirsi al sicuro, e poi ci si lamenta di essere soli.
Si tagliano alberi per stampare volantini che dicono "salviamo la natura".
Si scrivono poesie d'amore e ci si lascia con un messaggio su WhatsApp.
Si inventano orologi per misurare il tempo, e poi si corre come criceti impazziti.

E poi ci sono i social.
Troppo rumore, troppa superficialità, troppa finta connessione.
Contano solo i numeri, le visualizzazioni, i like.
E più sono alti, più le persone si sentono importanti.
Ma ci rendiamo conto?

Parliamo di oggetti interstellari, di 3I/ATLAS, di 'Oumuamua.
La NASA dice, la NASA smentisce, la NASA tace.
E io mi chiedo: se fossimo davvero in pericolo, ce lo direbbero?
Secondo me no.
Ci troveremmo morti senza sapere il perché.
Non per mancanza di tecnologia, ma per mancanza di coraggio nel dire la verità.

E se arrivasse davvero una nave aliena?
Si metterebbero in coda sull'autostrada per scappare.
Scappare.
Come se ci fosse un posto dove andare.

Il pensiero critico è diventato un lusso.
Chi lo esercita viene visto come strano, negativo, scomodo.
Chissene.
Io preferisco essere scomoda.

Guardare le stelle, ma con un sopracciglio alzato.
Ascoltare gli esperti, ma con un "forse" in tasca.
Vivere con la consapevolezza che non tutto quello che luccica è verità.
E che a volte la verità è scomoda, brutta, ma necessaria.

Questo è lo Sguardo.
Preferisco la solitudine lucida alla folla cieca.

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