[Sguardo] Substrak e la superficialità dei social: la scrittura lunga come atto di resistenza

 


Oltre a qui, scrivo anche su  Substrak. Giuro, lo avevo immaginato come un posto dove leggere cose interessanti, scambiare opinioni e magari trovare qualche riflessione degna di nota. Invece mi sono ritrovata davanti a un flusso di domande banali; che fate il 25 aprile? Oppure foto di gattini che inseguono una luce. Per non parlare di video triti e ritriti, che alla fine lasciano il tempo che trovano. Che  delusione.

Ma non è colpa solo di Substrak. È il sintomo di qualcosa di ben più grande.

I social di oggi puntano tutto sulla velocità. Post rapidi, interazioni immediate, contenuti ridotti all'osso. È la stessa logica di Facebook, Instagram, Threads e compagnia: micro-contenuti che non ti chiedono nessuno sforzo, nessuna profondità. E funziona, nel senso che piacciono alla massa. 

Ma il problema grande è che impoverisce tutto. Chi prova a scrivere qualcosa di articolato fatica a farsi notare, perché è come parlare in una stanza dove tutti urlano cose a caso.

Avete presente quando cerchi di far crescere un fiore in mezzo alle erbacce? Ecco, quella è la mia sensazione. La voce si perde, soffocata dalla massa di contenuti leggeri. 

Così la superficialità diventa la norma, e la profondità un'eccezione, quasi un'anomalia da ignorare.

E... se Substrak imponesse un minimo di 1000 caratteri per ogni post? So che sembra una provocazione, ma pensateci: costringerebbe le persone a sviluppare un pensiero, a costruire un discorso, a dire davvero qualcosa. Così chi cerca solo like veloci se ne andrebbe. Rimarrebbero quelli che hanno qualcosa da dire. Diventerebbe un posto diverso, forse di nicchia, forse piccolo, ma almeno interessante.

La scrittura lunga è un atto di resistenza. Se vogliamo spazi dove le parole abbiano ancora un peso, dobbiamo cercarli o costruirli noi. Substrak, così com'è, rischia di essere solo l'ennesimo social insulso. Ma la speranza è che chi ama leggere e scrivere riesca a farsi largo lo stesso, e a portare un po' di sostanza in mezzo a tutta questa leggerezza.

Sguardo

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