Perché ho paura dei 60 se non mi sento così?

Il pensiero del martedì

"Non definisce me. Al massimo mi ricorda che sto entrando in una fase nuova."

 



Ho 59 anni. A gennaio saranno 60.

È un numero che, ogni tanto, mi fa effetto.

Per anni l'ho associato alla vecchiaia, al decadimento, al dolore. E forse è per questo che, quando ci penso troppo, qualcosa dentro si abbassa.

Poi però guardo indietro. E quello che vedo è tutt'altro.

Una vita piena. Posti visti, persone incontrate, momenti altissimi e altri profondi. Una vita dove non cambierei virgola.

Ed ecco la domanda: com'è possibile che davanti a tutto questo sia un numero a mettermi in difficoltà?

La verità è che quei 60 non li sento, proprio per niente. Mi sento viva, presente, con ancora spazio davanti, nonostante tutto.

Forse il punto non è eliminare quella sensazione stonata. Forse è riconoscerla per quello che è: un'idea vecchia che ogni tanto torna a bussare. Non definisce me. Al massimo mi ricorda che sto entrando in una fase nuova, senza dover rinunciare a quella che sono.

Il punto di incontro sta proprio qui: non nel convincermi che non esiste, ma nel riconoscere che è solo un riflesso di come l'ho sempre pensato.

Io, nel frattempo, vado avanti. Anche con questo.

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